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Ucraina, Telese contro Friedman: “Gli americani se ne fregano se gli ucraini crepano”

Il tema della guerra in Ucraina continua a monopolizzare i talk show televisivi, anche se in maniera meno pervasiva rispetto a qualche settimana fa. Lo studio de L’aria che tira, il programma di La7 condotto da Myrta Merlino, diventa teatro di un nuovo scontro. Stavolta i protagonisti del battibecco sono due giornalisti: l’americano Alan Friedman e l’italiano Luca telese.

Luca Telese e Alan Friedman

“Il mio punto di vista è che quello che sento in studio è sicuramente speranzoso perché siamo tutti a favore della pace. – spiega Alan Friedman – Il fatto che il piano italiano di pace trovi il favore di qualche microfono russo non significa molto. È semplicemente il fatto che i russi vogliono neutralizzare l’Italia e indebolire il governo italiano nella sua serietà ad applicare le sanzioni. Quindi questo non è per me rilevante”, puntualizza il giornalista americano. “Ma quel piano costa ai russi. – obietta però Telese – Se tu lo guardassi, capiresti che è un piano che costa molto a Putin e ai suoi generali, perché vuol dire tornare indietro sui loro programmi. Quindi non c’è questo gioco di spalla”.

“Vorrei essere chiaro caro amico Telese. – riprende la parola Friedman – Io ho il massimo rispetto per Luigi Di Maio. Per la serietà di quella parte del M5S che è impegnato sia per la pace, sia per la disciplina. Ma quello che sto dicendo è un’altra cosa. Sto dicendo che ora da Washington si vede l’Ucraina che sta resistendo contro l’invasione della Russia. Ora non è il momento di pace o trattative, ma dei tentativi di respingere i russi oltre il confine”.

“Ah bravo. Questa è la tua idea americana che gli ucraini devono essere nel campo di battaglia per i war games di Washington. Ma noi non siamo d’accordo”, sbotta allora Telese. “No, no. È quello che vuole Zelensky. – lo corregge però il collega – E noi dobbiamo rispettare tutti l’Ucraina. Noi americani non possiamo decidere sopra la testa degli ucraini”. “Però se crepano chi se ne frega. Facciamoli combattere. Facciamo morire donne e bambini. Che ci frega a noi, stiamo in poltrona”, insiste ancora Telese. Poi la discussione tra i due prosegue.

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