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Il sorriso di Conte, contro tutto e tutti: “Sarà un grande 2019”. Ma le analisi lo smentiscono

Giornate complicate, che hanno visto lo spread tra Btp e Bund schizza a 260 punti base dai 244 punti segnati. Il differenziale è risalito a quota 260 per la prima volta da metà gennaio, scontando il crollo dell’attività manifatturiera italiana ai minimi da cinque anni e mezzo rilevato dall’indice Pmi, una rilevazione che arriva poco dopo quella dell’Istat sul Pil, che ha certificato la recessione tecnica dell’Italia. Anche il rendimento dei decennali italiani ha fatto segnare un’impennata, tornando al 2,74%.

Numeri che potrebbero suonare allarmanti e che pure, scrive il Corriere della Sera, non hanno minimamente intaccato la fiducia del premier Giuseppe Conte, affatto preoccupato: “Ci sono tutte le premesse per un bellissimo 2019 e per gli anni a venire. L’Italia ha un programma di ripresa incredibile. C’è tanto entusiasmo e tanta fiducia da parte dei cittadini e c’è tanta determinazione da parte del governo” ha detto in un’intervista a “Povera Patria” in onda stasera su Raidue.
Frasi che hanno scatenato una pronta reazione delle opposizione, pronte a scagliarsi contro il capo del governo. Critico il Pd Andrea Marcucci: “Conte straparla, il programma incredibile di cui parla è semplicemente non credibile. L’anno bellissimo, per la propaganda M5S, è eternamente il prossimo, per ora purtroppo è solo l’anno della recessione, dell’isolamento in Europa, dell’assistenzialismo che prende il posto del lavoro, delle tasse senza investimenti”.Critiche pesanti sono arrivate anche da destra, con Maurizio Gasparri di Forza Italia: “O sono impreparati o sono portatori di disgrazie- dice Maurizio Gasparri- Gli esponenti del governo si erano appena vantati della riduzione dello spread che oggi questo indice è immediatamente e rapidamente risalito. Perché la situazione economica italiana è in totale disordine”.

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