Giustizia

“Così Luca Cavazza adescava le minorenni per le feste con coca e sesso”. Le parole del Gip

Che ruolo aveva il candidato della Lega Luca Cavazza nell’ambito dell’inchiesta denominata denominata dai carabinieri ‘Villa Inferno’? Mentre Cavazza si trova agli arresti domiciliari, emergono nuovi dettagli. Secondo il gip di Bologna Letizio Magliaro aveva il compito “e lo svolgeva continuamente, di individuare giovani donne da avviare alla prostituzione, ovvero da condurre nei luoghi ove tale attività di prostituzione si consumava, in cambio di cocaina. Tale attività veniva compiuta con modalità quasi professionale da parte dei Luca Cavazza”, spiega il Gip, che nel chiedere la misura cautelare per il leghista sottolinea che “l’attività quasi professionale” dell’indagato “attesta anche la sua possibilità di continui contatti anche nell’ambiente sportivo dei tifosi della locale squadra di pallacanestro, Virtus Bologna, dal medesimo frequentato, e la sua condizione di utilizzatore di sostanza stupefacente”, lo ponevano “nella continuità di reiterare le condotte”.

Oltre alla passione per la Virtus, “sono stata incuriosita dalla leadership di Cavazza – spiega la minorenne coinvolta nella vicenda – personaggio noto che coordina il tifo con il megafono. A casa sua ho appreso che spesso si svolgono incontri per consumare cocaina e fare sesso tanto da essere conosciuta come ‘Villa Inferno’. Cosi mi aveva detto proprio Luca Cavazza quando mi aveva convinto a seguirlo”, spiega la ragazzina 17enne che descrive agli investigatori cosa succedeva all’interno della Villa tra Pianoro e Rastignano, nel Bolognese, di proprietà di Davide Bacci, costruttore edile, ora finito in carcere.

La 17enne, unica minorenne coinvolta nella vicenda, spiega poi che “arrivati a casa di Bacci, io avevo già appreso da Cavazza che ci saremmo fatti una ‘fattanza’, cioé Bacci ci avrebbe dato della coca. Infatti appena arrivati a casa di Bacci io ho visto che c’erano una decina di persone tra ragazzi e ragazze che stavano pippando”. Intanto la Lega tramite il senatore Andrea Ostellari, coordinatore del partito in Emilia dichiara: “Dopo appurate verifiche si precisa che Luca Cavazza non risulta essere iscritto alla Lega“.

In precedenza, Ostellari aveva espresso “rabbia e sconcerto” per la notizia. “Apprendiamo che ai domiciliari ci sarebbe anche Luca Cavazza candidato alle scorse regionali: se colpevole, auspichiamo una pena esemplare”, ha fatto sapere Ostellari. E sui social impazzano i meme di  Salvini che in campagna elettorale – come ricorderete – andava a casa di un minorenne a chiedere: “Lei spaccia?”. Ecco, se lo chiedesse anche ai suoi candidati sarebbe meglio.

 

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