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Incredibile Luigi Vitali: “Ci ho ripensato. Ritiro il sostegno a Conte”

Ci ha messo 24 ore a cambiare idea. Nel mezzo, però, c’è stata una telefonata del gran capo Berlusconi. Eravamo rimasti a: “Ho preso la decisione di sostenere il professor Conte”. Poi a 24 ore dal suo annuncio Luigi Vitali ha già cambiato idea. Quello che sembrava essere un nuovo senatore di Forza Italia pronto ad aderire al progetto dei “costruttori“, ha invece deciso di togliere l’appoggio a Giuseppe Conte: “Mi hanno chiamato Silvio Berlusconi e Matteo Salvini“, ha raccontato al Corriere della Sera. Assicurando di non aver ricevuto nessuna promessa: “Berlusconi mi ha ricordato il passato insieme e le larghe intese. Salvini mi ha detto: ‘Hai visto che io ho aperto su giustizia e fisco’”.

Poco dopo è arrivata anche la nota ufficiale che certifica la retromarcia di Vitali: “Nessun appoggio politico al Conte Ter. Nelle scorse ore ho avuto modo di interloquire con il presidente del Consiglio Conte sottoponendogli l’urgenza e l’importanza per il Paese di una riforma complessiva della Giustizia dichiarando il mio appoggio ad un ritorno allo stato di diritto e di garanzie nel processo”, spiega. “È inaccettabile pensare che in un Paese civile siano stati aboliti i termini della prescrizione quando i processi hanno una media di durata al di là di tutti gli standard europei”.

Foto Roberto Monaldo / LaPresse
02-07-2019 Strasburgo
Politica
Prima sessione plenaria del Parlamento Europeo
Nella foto Silvio Berlusconi
Photo Roberto Monaldo / LaPresse
02-07-2019 Strasbourg (France)
First plenary session of the European Paliament
In the pic Silvio Berlusconi

“Questo ragionamento condiviso con Conte – dice Vitali – era nel solco di quanto già dichiarato dal Presidente Berlusconi sull’apertura ad un governo istituzionale e a quanto dichiarato dal segretario Matteo Salvini circa la volontà di parlare con chiunque a patto che fossero messi al centro i contenuti di una piattaforma di Governo che prevedesse tra gli altri una riforma della giustizia e fiscale. Percorsi utili ed essenziali per evitare elezioni anticipate che tutt’ora ritengo insensate. Ribadisco dunque nessun appoggio politico al Conte Ter”.

Eppure solo ieri il senatore di Forza Italia sosteneva il contrario: “Non è questo il momento delle contrapposizioni – diceva Vitali- ma di dare come classe dirigente complessiva un segnale a chi non ha ancora ricevuto la Cig, il vaccino, a chi è stato costretto a chiudere attività, alle partite Iva, alle imprese ai commercianti, che il Paese è unito, perché solo insieme si uscirà dal tunnel”. Nella notte l’inversione a U e il ritorno tra i berlusconiani.

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