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L’ultima offerta di Boris Johnson: l’Irlanda del Nord nell’Ue fino al 2025

L’ultima proposta di Boris Johnson: “due confini per 4 anni” per l’Irlanda del Nord, un’alternativa che l’Ue dovrà accettare come alternativa al backstop nelle intenzioni del premier britannico, anticipate dal Telegraph. In accordo con il Partito Unionista Democratico (DUP) l’Irlanda del Nord resterebbe così nel mercato unico europeo fino al 2025 per prodotti agroalimentari e manufatti.

La ministra degli Affari Europei di Dublino, Helen McEntee, parla di un’offerta ‘prendere o lasciare’ con aspetti “inaccettabili”. Dall’opposizione, Fianna Fail giudica le proposte “impraticabili e illegali”. Pieno sostegno a Johnson invece dagli unionisti nordirlandesi del Dup, in precedenza contrari al backstop e all’accordo raggiunto da Theresa May. Previsto a breve un colloquio fra BoJo e Jean-Claude Juncker, presidente uscente della Commissione Ue.
“Nel corso della giornata riceveremo un testo da Londra e lo esamineremo attentamente” e “ci sarà poi un dibattito costruttivo” ha spiegato una portavoce, ricordando che “l’Ue vuole un accordo con Londra e un recesso ordinato è l’opzione preferibile rispetto ad un no deal”. Nel dettaglio, l’Irlanda del Nord uscirebbe dopo la transizione a fine 2021 sia dall’Ue sia dall’unione doganale, come il resto del Regno Unito. Ma rimarrebbe allineata per 4 anni al mercato unico per i beni agricoli e industriali, oltre a godere nello stesso periodo di un’esenzione dal codice doganale europeo e dall’Iva europea.Il Telegraph spiega che la proposta prevede l’istituzione di controlli doganali fra Irlanda e Irlanda del Nord non sulla linea di frontiera ma sparsi a una distanza imprecisata sui due lati del confine. E prevede per altro verso che i beni agricoli e industriali commerciati fra Paesi Ue e Irlanda del Nord vengano dichiarati al transito attraverso l’Irish Sea fra la stessa Irlanda del Nord e il resto del Regno Unito.

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