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M5S, Di Maio blinda il suo posto e detta la nuova linea: “Io capo per altri 4 anni”

Nuovo corso per il Movimento 5Stelle, dunque. E addio ad altri vecchi principi fondamentali. Di Maio detta la linea. All’indomani del crollo elettorale in Sardegna, il vicepremier sotto attacco ha annunciato in conferenza stampa alla Camera che oggi si apre ufficialmente “la discussione all’interno del M5S e con i cittadini italiani per la riorganizzazione del Movimento e per essere forti alle amministrative”. Una riorganizzazione che – chiarisce per rispondere alle critiche dei “ribelli” – “non sarà calata dall’alto”. Sì…

Ma sarà ratificata con un voto su Rousseau, probabilmente domani. Dopo aver ribadito che “le amministrative non si possono paragonare alle politiche”, e che non avranno “nessun impatto sulla vita né del M5s né del governo”, Di Maio annuncia i cardini del nuovo corso.

Il “dialogo con vere liste civiche, non ammucchiate” e la fine della regola del doppio mandato per i consiglieri comunali. “Possiamo discutere di nuove regole per i consiglieri comunali, per esempio che il loro secondo mandato non valga e possano candidarsi anche al consiglio regionale, o in Parlamento”. E assicura: “L’anima del Movimento non cambia, diventa solo più adulto”. Di Maio nega di aver avuto diverbi con Beppe Grillo, il quale ha detto che “forse non siamo all’altezza, forse siamo principianti come dicono.

Di Maio intanto blinda il suo incarico: “Il ruolo del capo politico si discute tra quattro anni. La carica dura cinque anni”. A difendere la “riforma” di Di Maio anche un altro suo fedelissimo, Massimo Bugani: “Senza paura, senza ansie, senza frenesia, iniziamo a costruire il movimento che verrà, un passo alla volta, un mattoncino alla volta, un palloncino dopo l’altro. Senza guardare gli altri, senza ascoltare i talk. Tutti dicono che siamo morti, e invece potremmo iniziare a fare sul serio proprio adesso”.

Ieri intanto si sono chiuse le candidature per le europee sulla piattaforma Rousseau, le cosiddette “europarlamentarie”. Sono ben 2994 gli aspiranti europarlamentari del Movimento, di cui di cui 405 donne e 2.589 uomini. La circoscrizione con più candidati è quella meridionale con 914 candidature. La percentuale di donne più alta si registra nella Circoscrizione Isole con un 16%, mentre la più bassa si registra nella Circoscrizione Nord Occidentale (10,7%).

Le Regioni con il maggior numero di candidati sono risultate, nell’ordine, Lazio, Campania e Lombardia. È già iniziato il processo di verifica dei requisiti secondo regolamento di ciascuna candidatura che durerà alcune settimane, al termine delle quali la lista dei candidati sarà resa nota a tutti gli iscritti alcuni giorni prima del voto “per permettere a tutti di prendere visione dei profili e votare con consapevolezza”, sottolinea l’associazione Rousseau ricordando che “la lista che sarà presentata ufficialmente per il 26 maggio dovrà essere composta da 76 candidati”.

 

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