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L’assessore sfida il ministro: “Salvini, sfigato pubblica questa”. Guerra social a colpi di foto

Dopo che Salvini ha messo (per l’ennesima volta) una ragazza alla gogna sui suoi social, Pierfrancesco Majorino, l’assessore della marcia dei 250mila di Milano, ha voluto lanciare una bella provocazione al ministro dell’Interno. Anche lui si è fotografato accanto a un cartello: “Salvini, sfigato pubblica questa”. Il riferimento è all’ultimo caso di gogna social creato dal leader della Lega.

Sabato, tra le migliaia di manifestanti e i colori e gli slogan di ‘People-Prima le persone’, c’era anche Giulia, che dal carro dell’associazione I Sentinelli di Milano ha esposto questo cartello: “Meglio buonista e puttana che fascista e salviniana”.

Salvini, come è noto, ha pubblicato l’immagine – di un fotografo che tra l’altro adesso vuole chiedergli i danni – sul suo profilo Facebook con questo commento: “Che gentil signora”. Tanto è bastato per scatenare a sua volta insulti, odio e minacce irripetibili contro la ragazza. Ed è qui, tra i tanti messaggi di solidarietà a Giulia, che arriva il selfie di sfida che Majorino ha postato.

“Salvini fa sempre il bulletto con le ragazze e i ragazzi che lo criticano – ha scritto per spiegare la ragione dello scatto e del messaggio – esponendoli al fuoco di fila degli odiatori e senza che loro possano difendersi. L’ultimo caso è stato con Giulia. Fa come quegli sfigati che se la prendono coi più piccoli”. E allora, ecco la provocazione: “Pubblica questa”.

Finora Salvini non si è espresso e non ha pubblicato anche lo scatto di Majorino. Giulia durante il corteo ha scelto di mostrare quel cartello. E i sostenitori di Salvini non si sono fatti attendere: migliaia di commenti – in tre ore se ne contavano già oltre 25mila -, molti dei quali a sfondo sessuale, con offese sessiste e epiteti vari all’indirizzo della ragazza. Nella massa, però, arrivano anche i commenti di chi difende la ragazza, e spiega che quel cartello si riferisce a un’offesa che proprio i sostenitori leghisti hanno spesso usato nei confronti di chi manifesta opinioni contrarie al ministro dell’Interno.

A difendere la ragazza ci sono anche I Sentinelli. E il loro portavoce Luca Paladini: “Quello che di mestiere fa il Ministro degli Interni, che conosce bene cosa ha fatto passare a Giulia, decide di rimandare i suoi sicari in missione. E ovviamente sono ripartiti insulti e minacce. Non ho memoria dal dopoguerra in poi, di un solo Paese dell’Europa Occidentale con una figura che messa a tutela della sicurezza di tutti noi, impegna il suo tempo a mettere in una situazione di pericolo chi non la pensa come lui”.

 

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