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Risparmi in fumo: la manovra fa infuriare i tabagisti, cosa contiene il testo voluto da Lega e M5S

Brutte notizie anche per i fumatori. Quelli più attenti, probabilmente, avranno già scovato nei 73 articoli che compongono la bozza della manovra 2019 qualche riga che ha fatto scattare loro dei campanelli d’allarme, sparsi in un testo che non è piaciuto l’Europa facendo scattare la bocciatura. Il disegno di legge di bilancio 2019 infatti aumenta le tasse sulle sigarette, o almeno questo prevede una bozza della manovra datata 23 ottobre nella quale sono previsti due articoli: “disposizioni in materia di tassazione dei tabacchi lavorati” e “disposizioni in materia di tabacchi lavorati”. Il governo avrebbe previsto un aumento dei prezzi delle bionde, dei sigari e del tabacco trinciato. 

Intanto dopo il no alla manovra da parte della commissione europea, il governo ha aperto a possibili “tagli alla spesa” e a “verifiche trimestrali dei conti” in base alle quali rimodulare gli impegni. Una sforbiciata dunque a tutte le voci di uscita magari con una rimodulazione delle misure escludendo però ‘introduzione di una patrimoniale. I Cinque Stelle hanno tenuto a sottolineare come sia presente, nel testo, la previsione dell’ormai celebre reddito di cittadinanza, per il quale sono stati messi in conto 9 miliardi, compresi quelli necessari per l’adeguamento dei centri dell’impiego.
Non c’è invece traccia di quota 100 : il disegno di legge di bilancio infatti rimanda a successivi interventi legislativi l’introduzione dell’attesa pensione anticipata e del nuovo sussidio per combattere la povertà, tanto che non viene mai nominata quota 100 né viene spiegato come e a chi sarà distribuito il reddito di cittadinanza. Nella manovra troverebbe solo spazio lo stanziamento per la creazione di un fondo ad hoc per l’introduzione delle due riforme care a Lega e M5s.

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