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Maradona, misteri e sciacallaggi: i retroscena sull’ex moglie che l’ha sempre protetto

C’è una figura che, nonostante le difficoltà, il divorzio, i torti subiti, non ha mai abbandonato Maradona. Ed è  Claudia Villafane, la sua ex moglie. “Questo non è uno spettacolo. È un pezzo della nostra vita che se ne va. E guai se esce una sola immagine…”, aveva detto prima dei funerali, gestiti direttamente da lei, la sola che teneva veramente a Diego e che, anche da divorziati, ha continuato a proteggerlo dagli assalti degli sciacalli. È lei che ai funerali ha imposto il divieto di cellulari, perquisizioni accurate prima della camera ardente, niente baracconate… Poi è arrivato il guaio: quel selfie col morto. Un orrore, postato su Facebook da tre impiegati delle pompe funebri. Racconta il Corriere che Claudia abbia detto soltanto: “Gliel’avevo detto. Qualcuno adesso deve pagare”.

Claudia si è fatta giustizia dei cacciatori d’immagini, dei conoscenti pettegoli, dei cortigiani infedeli. E delle fidanzate sgradite: l’ultima, Rocio Oliva, sei anni di convivenza fino al 2018, fra lacrime di rabbia è stata allontanata dalla camera ardente. “Non le perdona — spiegano — d’avere lasciato che Diego si buttasse di nuovo nella droga e nell’alcol”. È sempre stata lei a far da camomilla, anche in Italia. Una volta, dal terrazzo di via Scipione Scapele, dove ancora insieme ammiravano Golfo e Vesuvio, una sera dovette trattenere Diego e il suo fucile ad aria compressa, ben puntato su quattro paparazzi.

“L’ho conosciuto a 17 anni a Villa Fiorito e ce ne ho messi più o meno altrettanti, per capire che non potevo credere a tutto”. Claudia è l’unica donna che Maradona confessò d’avere mai amato, l’unica che Diego, l’anno dopo il divorzio, provò a riconquistare in diretta tv: “Lei mi è stata madre e padre”. Non si parlavano quasi, negli ultimi tempi, e Maradona l’aveva perfino trascinata in tribunale con Giannina per un prestito mai restituito e per 458 oggetti di valore “sottratti assieme ai soldi, trasportati di nascosto in Uruguay a nome di nostra figlia”.

Dice una vecchia amica del quartiere Palermo sempre al Corriere: “Non si stupisce nessuno che alla fine sia stata ancora lei, a gestire tutto”. Claudia ha preteso che il funerale non precipitasse nel kitsch del matrimonio che durò poco: dopo tre anni l’infedele Diego dormiva nelle camere d’hotel, e cominciò un’altra rissa sulla custodia delle figliole. Ora che Diego non c’è più, tocca ancora a lei proteggerlo dagli assalti degli sciacalli.

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