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Bassetti ottimista sul Covid: “Italia segua la Spagna”

Matteo Bassetti si dimostra finalmente ottimista sull’andamento della pandemia di Covid. La rapida diffusione della variante Omicron in tutto il pianeta sta inducendo diversi governi ad allentare le misure restrittive, o ad eliminarle del tutto. La Omicron verrà presto considerata alla stregua di un raffreddore sia in Gran Bretagna sia in Spagna, dove il premier Pedro Sanchez lo ha affermato in modo chiaro. E così, anche il direttore della Clinica di Malattie infettive all’ospedale San Martino di Genova chiede al governo italiano di cambiare strategia.

Matteo Bassetti

Il Covid nel nostro Paese “corre a prescindere da quello che riusciamo a fare. Lo vediamo, arriveremo a 300mila positivi al giorno, ma il sommerso di casi è almeno 2-3 volte di più. La pandemia si sta trasformando in endemia, dobbiamo cambiare strategia e credo che sarebbe il caso di chiudere il report serale con i numeri del Covid in Italia”, dichiara Matteo Bassetti che aggiunge di non vedere “grosse differenze” tra la Spagna e l’Italia. 

“Dobbiamo cercare di cambiare la testa di chi ci governa, soprattutto nell’ambito della ministero della Salute con meno teoria e più pratica. – spiega Bassetti – Anche l’Italia è pronta a svoltare da pandemia a endemia. Ci sono però troppe leggi, leggine, lacci e lacciuoli, che ci stanno complicando la vita in maniera impressionate. L’Italia con un cambio di passo segua il modello spagnolo”. Questa l’invocazione del medico. “Abbiamo quasi il 90% degli italiani che sono vaccinati (82%) o guariti dall’infezione. E in questi giorni con l’aumento imponente dei contagi più e più persone si stanno proteggendo anche in maniera naturale dall’infezione”, sottolinea ancora Bassetti.

“Siamo quindi vicino all’immunità di gregge. – questo il suo messaggio di speranza – Dobbiamo finire di fare alcune cose che andavano bene un anno fa, ma oggi non vanno bene più: il report giornaliero dei contagi che francamente non fa altro che mettere ansia a chi lo legge. Non ha più senso tamponare gli asintomatici, concentriamoci su chi ha i sintomi come si fa con l’influenza. Classifichiamo come casi Covid solo chi ha una polmonite, ascoltando i medici. Corriamo con le terze dosi. Mettiamo l’obbligo vaccinale per chi ancora non si è immunizzato perché sono queste le persone che affollano gli ospedali. Ma poi occorre avere una visione diversa, avvantaggiare i vaccinati rispetto ai non immunizzati intervenendo sulla durata delle quarantene”, conclude Bassetti.

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