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Matteo Salvini verso la vittoria in Sardegna. Ma c’è il nodo Cinque Stelle

Lo spoglio in Sardegna va a rilento e si profila un testa a testa che vedrà come vincitore il candidato di centrodestra. Salvini, dunque, si prenderà anche la Sardegna, dove verrà definitivamente certificata la morte dei 5Stelle. Risultato comunque molto importante per il centrosinistra, con il candidato Zedda che ha tentato una rimonta incredibile.

Si attendono però i dati reali e significativi: gli occhi sono concentrati sul testa a testa tra Christian Solinas (centrodestra) e Massimo Zedda (centrosinistra) divisi da un solo punto. Lo spoglio si preannuncia tuttavia lunghissimo dal momento che i risultati arriveranno in forma aggregata: i Comuni con massimo 10 sezioni forniranno il dato solo una volta concluse le operazioni (100%), quelli tra 11 e 30 sezioni quando sarà raggiunto il 50% dello scrutinio, mentre per i centri maggiori quando si arriverà al 25%.

“I risultati delle elezioni amministrative non scalfiranno la tenuta del Governo”, ha affermato il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, ma sono in molti a credere che questa batosta dei 5Stelle avrà un peso e come. L’asse sarà spostato ancora di più verso Matteo Salvini, il quale diverrà ufficialmente il padre padrone della maggioranza gialloverde.

Dal centrodestra si affrettano a sottolineare il dato: “Cade il mito dell’autosufficienza della Lega: il centrodestra è competitivo solo se unito e plurale. #unitisivince” twitta Mara Carfagna. E’ un chiaro messaggio a Salvini: stacca ora la spina e uniamo il centrodestra, così torniamo al governo subito.

Il leader della Lega, però, continua a far sapere che queste non sono le sue intenzioni e conferma la linea ufficiale del governo: si prosegue così, con l’accoppiata Lega-5Stelle. La strategia del Carroccio, insomma, ha pagato. Con questi mesi di governo sono riusciti a far sparire i 5Stelle (che ci hanno messo del loro, data l’impreparazione e l’inesperienza politica) e a rilanciare un centrodestra molto forte.

Le elezioni europee di maggio saranno dunque il banco di prova definitivo: se per Salvini e per il centrodestra si confermerà un plebiscito, la Lega probabilmente saluterà i grillini per tornare all’ovile. Dall’altra sponda, invece, battono un colpo i Dem, con l’elogio a Massimo Zedda dai candidati alla segreteria Pd. Maurizio Martina: “Ha fatto un grandissimo lavoro, ha grandi qualità”.

 

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