Cronaca

Alluvione Marche: ritrovati frammenti di felpa del piccolo Mattia

Al momento resta fermo a 11 morti e due dispersi il tragico bilancio dell’alluvione che ha colpito le Marche. Proseguono però senza sosta le ricerche delle due persone che mancano all’appello: Brunella Chiù di 56 anni e Mattia Luconi, il bambino di otto anni strappato letteralmente dalle braccia della madre dalla forza delle acque. Nelle ultime ore sono stati rinvenuti prima lo zainetto di Mattia e poi alcuni lembi della felpa che indossava quando è stato travolto. Ritrovamenti che inducono il padre a rilasciare alcune dichiarazioni.

Il piccolo Mattia disperso dopo l’alluvione delle Marche

Per quanto riguarda la donna residente a Barbara, alcune parti della sua Bmw, a bordo della quale stava cercando di scappare insieme alla figlia 17enne (ritrovata senza vita), sono state ritrovate a circa sei chilometri dalla sua abitazione. Ma del suo corpo per il momento non c’è alcuna traccia.

Del piccolo Mattia, invece, è stato rinvenuto prima lo zaino con cui sarebbe dovuto andare a scuola che si trovava a circa otto chilometri dal punto in cui il bambino è stato inghiottito dalle acque tra Corinaldo e San Lorenzo in campo. Poche ore dopo sono stati trovati dalle squadre di soccorso anche alcuni lembi della sua felpa. Oggetti poi riconosciuti dai genitori.

Il padre di Mattia, Tiziano Luconi, probabilmente spinto dalla forza della disperazione, dichiara di essere convinto che suo figlio sia vivo, “magari aggrappato ad un albero”, e di volerlo ritrovare “a costo di ribaltare ogni filo d’erba. In tre giorni ho dormito tre ore, sono distrutto, ma devo trovare Mattia”. – si sfoga il povero Tiziano – “Mattia è il mio gnometto speciale, noi stiamo sempre insieme. Voglio fare un ringraziamento speciale a vigili del fuoco, forze di polizia e volontari. La forza per andare me la dà solo la speranza e la voglia di credere con tutto me stesso che Mattia sia vivo”.

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