Economia

Melegatti, riapre lo stabilimento insieme a 35 dipendenti. Adesso al lavoro per il Natale alle porte

La Melegatti, dopo l’intesa tra azienda e lavoratori, ha riaperto i battenti ieri mattina. La storica azienda dolciaria dopo il fallimento, è stata rilevata da un imprenditore vicentino e ha ripreso la produzione con 35 dipendenti rientrati in fabbrica con un contratto a tempo indeterminato, per lo più ex lavoratori dello storico brand, ai quali seguiranno nei prossimi mesi ulteriori assunzioni. Ma c’è anche il merito di uno dei dipendenti che in questi mesi ha continuato a curare il lievito madre usato per il pandoro.


“Terminate le procedure di acquisto saremo ancora più concentrati sul ritorno del tradizionale pandoro e panettone Melegatti sulle tavole degli italiani” – ha dichiarato Giacomo Spezzapria, presidente di Melegatti. “Abbiamo puntato molto sullo sviluppo del territorio e sulla valorizzazione delle sue competenze. Ora la nostra presenza a Natale sarà importante perché dimostra la concreta volontà di ripartire con la tradizione, la qualità e il prestigio di un marchio dolciario unico in Italia e nel mondo”. Insieme a Giacomo Spezzapria (il nuovo presidente della Melegatti), l’amministratore delegato Denis Moro, giovane manager che ha già salvato, a un passo dal fallimento, un’altra storica società come acqua minerale Fonte Margherita.

“Siamo stati un anno a casa, riaprire è bello”, ha commentato alla Rai una dipendente che stamattina si è presentata ai cancelli dell’azienda con un’ora d’anticipo. Ufficialmente l’azienda di Verona che ha inventato il pandoro nel 1894 torna a vivere grazie ai 13,5 milioni di euro che hanno permesso la riassunzione delle 35 persone, è stata riaperta alle 8,30. Ha potuto ripartire subito, spiega il servizio, grazie al fatto che la vera ricchezza dell’azienda, il lievito madre, in questi mesi è stato curato, nonostante la chiusura da Davide Stupazzoni. È stato lui ad aprire il cancello stamattina: “Ci ho creduto fino in fondo, adesso cominciamo una nuova avventura”.

Ora la Melegatti deve pensare al Natale in arrivo: “Terminate le procedure di acquisto da oggi saremo ancor più concentrati sul ritorno del tradizionale pandoro e panettone Melegatti sulle tavole degli italiani – ha detto il Presidente Spezzapria – Abbiamo puntato molto sullo sviluppo del territorio e sulla valorizzazione delle sue competenze. Ora la nostra presenza a Natale sarà importante perché dimostra la concreta volontà di ripartire con la tradizione, la qualità e il prestigio di un marchio dolciario unico in Italia e nel mondo”.

 

 

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