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La Meloni fa guerra a Propaganda Live per un video, ma non dice una parola su Zaki

Giorgia Meloni e un altro saggio di cattiva politica e di pessima morale. Mentre si indigna per dei video satirici, fa spallucce sul caso Zaki. E se persino la Lega ha votato a favore della mozione per conferire la cittadinanza italiana al giovane studente detenuto in Egitto, Fratelli d’Italia ha scelto la via dell’astensione. La Meloni era evidentemente impegnata a prendersela e a criticare un video mandato in onda venerdì scorso da Propaganda Live, il programma di La7 condotto da Diego Bianchi. Nel filmato – satirico e realizzato proprio con quell’intento, come anche spiegato dal conduttore al rientro in studio – si mostra la leader di Fratelli d’Italia che risponde a una domanda di Maurizio Costanzo sul ddl Zan. (Continua a leggere dopo la foto)

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E la risposta (non reale, ma quella reale è quasi peggiore) è una continua risata. È un videomontaggio, satira, palese. Ma la Meloni sembra essersela presa molto. Come sottolinea nextquotidiano, è significativo che la stessa rabbia non l’abbia mostrata per quel che è stat fatto al giovane studente dell’Università di Bologna. “Come manipolano la realtà per accusarti di omofobia”, titola il filmato condiviso su Facebook da Giorgia Meloni. E poi ecco un post che lo accompagna. Su Zaki, invece, non una parola. (Continua a leggere dopo la foto)

“La posizione di Fratelli d’Italia sul ddl Zan sull’omofobia è molto chiara. L’ho espressa chiaramente in Parlamento e tutte le volte che, in tv e nelle interviste, mi è stato chiesto di farlo. Ho espresso sempre con rispetto le mie idee e ciò che non condivido di quella proposta, senza mai offendere nessuno, tantomeno scherzarci su. Per questo è surreale che in queste ore ci sia chi stia tentando di utilizzare sul web e sui social un video montaggio satirico – andato in onda su Propaganda Live sulla mia partecipazione al Maurizio Costanzo Show – per accusarmi, ancora una volta, di essere omofoba e addirittura di aver riso dell’aggressione di due ragazzi che si baciavano”. (Continua a leggere dopo la foto)

Nel post poi la Meloni lancia l’ennesima fake news sul ddl Zan: “La legge punisce i nuovi reati di opinione e introduce l’ideologia gender nelle scuole”. Falso. In tutto questo, ieri Fratelli d’Italia ha deciso di astenersi al Senato durante il voto sulla cittadinanza italiana allo studente egiziano (che studia all’Università di Bologna) rinchiuso da oltre un anno in carcere con accuse molto vacue e non ben definite e comprovate da prove certe. Ma Giorgia Meloni, a nome del suo partito, ha spiegato così questa posizione fuori dal coro: “Siamo molto solidali con Zaki, ma sono convinta che un’ingerenza tale del Parlamento italiano non lo aiuti”.

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