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Meloni sfida Salvini: “Non sono la cheerleader di nessuno, io…”

Giorgia Meloni ha un obiettivo preciso, chiaro. Conquistare la leadership del centrodestra italiano sottraendola a un Matteo Salvini per la verità sempre meno forte col passare dei mesi, tramortito da una lunghissima sequenza di gaffe e scivoloni. La leader di Fratelli d’Italia sa di non potersi lasciar sfuggire l’occasione, e così è andata nuovamente all’attacco del numero uno della Lega nel corso di un’intervista rilasciata al Corriere della Sera.

Meloni ha innanzitutto commentato la situazione americana prendendo le distanze dalle accuse di brogli mosse dal presidente uscente Donald Trump al neoeletto Joe Biden: “Penso che Trump, se ha le prove, abbia il diritto di perseguire tutte le strade che la legge e la Costituzione gli consentono. Spetterà agli organi competenti, e non a qualche network televisivo antiTrump, confermare o meno la vittoria di Biden”.
Poi, eccola addentrarsi in un’analisi più approfondita, con parole tutt’altro che casuali: “Non mi piacciono le etichette, l’unica definizione corretta per me e per Fratelli d’Italia è quella di patrioti italiani. Condivido con Trump idee e valori e in questi anni ho lavorato per rafforzare i legami. Ma non faccio la cheerleader di nessuno. Ho sperato che vincesse perché lo ritengo migliore per l’interesse nazionale italiano. È questa l’unica lente che uso quando guardo all’estero. Mentre la nostra sinistra è sempre alla ricerca di qualche mito di importazione”.Già, “cheerleader”. La stessa parola, guarda caso, con la quale la testata americana Independent aveva etichettato in queste ore Matteo Salvini, definendolo “la cheerleader di Trump” dopo averlo visto sfilare con la mascherina in volto dedicata all’ormai ex presidente Usa. Un riferimento, insomma, preciso. E che rilancia la sfida interna, che stando ai sondaggi vede FdI sempre più vicino alla Lega.

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