People

Meloni difende le leggi liberticide di Ungheria e Polonia: “Ecco perché sono giuste”

Polonia e Ungheria hanno posto il veto al Bilancio europeo, facendo così slittare anche il Recovery Fund, ossia quel pacchetto di aiuti che al momento per l’Italia è vitale. E mentre tutti si scagliano contro i due Stati, soprattutto per il motivo per cui hanno scelto di opporsi a Bruxelles, Giorgia Meloni – la sovranista! – corre in loro difesa. Ma procediamo con ordine. Come analizza molto bene globalist.it, “quelli che in Italia parlano di ‘dittatura’ o di atteggiamento antidemocratico del governo sono gli stessi che si schierano con paesi di estrema destra che hanno emanato leggi che comprimono la libertà di stampa e comprimono i diritti civili. Ossia comportamenti che sono contrarie alle regole dell’Unione Europea che non tollera stati con comportamenti antidemocratici o che abbiano leggi come la pena di morte”.

Se non fosse così la Turchia di Erdogan sarebbero già stati accettati in Europa. E a tal proposito, e su queste leggi liberticide di Ungheria e Polonia cosa dice la nostra sovranista Meloni? Le difende, ovvio. È quindi questo il modello che vorrebbe anche per l’Italia? Ecco le sue parole: “I soliti noti dell’eurosistema, di cui ormai fa parte anche il M5s oltre al Pd, vogliono vigliaccamente utilizzare i soldi del Recovery Fund per piegare quelle Nazioni, come Polonia e Ungheria, che vogliono difendere le radici classiche e cristiane d’Europa e i propri confini dall’immigrazione illegale di massa”. Lo afferma la leader di Fdi su Fb.

Un falso perché si parla di controllo politico della magistratura da parte del governo e di compressione della libertà di stampa. “‘Se non accettate la clausola dello stato di diritto (cioè cedere la propria sovranità all’eurosistema) niente soldi per combattere il covid’. Quanto fa schifo questo ricatto? Al momento Polonia e Ungheria hanno risposto come era facile prevedere: non si sono piegati e hanno posto il veto sul bilancio Ue. Di chi è la colpa di questo stallo secondo voi? Di chi crede di poter comprare la libertà e la sovranità dei popoli europei o di chi le difende?”, conclude Meloni.

Un pensiero che fa quasi venire i brividi. L’unica speranza è che la Meloni non sappia davvero come stiano le cose in Polonia e in Ungheria. Altrimenti questa difesa a spada tratta di leggi liberticide andrebbe condannata senza se e senza ma. Speriamo che il Recovery Fund arrivi presto per l’Italia e che i due paesi dell’est Europa facciano al più presto un passo in avanti per la libertà e l’uguaglianza.

Ti potrebbe interessare anche: Polonia e Ungheria, veto al Recovery Fund. Gli amici di Salvini bloccano gli aiuti all’Italia