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Mes, rientra la fronda dei Cinque Stelle: “Trovato un punto di caduta”

I senatori del Movimento Cinque Stelle hanno trovato una mediazione sul testo della risoluzione relativa alla riforma del Mes attesa in Aula nelle prossime ore, dopo la comunicazione del presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Ad annunciarlo è la senatrice Barbara Lezzi, che ha parlato di un “punto di caduta” dopo “due intere giornate insieme ad altri 60 parlamentari per mediare le posizioni”, un testo che “non è ideale ma, almeno, rivendica il ruolo del Parlamento in sede di ratifica e avverte che non sarà disposto al voto finale se non ci sarà l’avanzamento significativo del resto del pacchetto di riforme, Edis (assicurazione comune dei depositi bancari, ndr) prima di tutto”. La nuova formulazione andrà ora discussa con il resto della maggioranza, a partire dal Pd che, stando a quanto ha detto il ministro Roberto Gualtieri in audizione, si è detto convinto che quella condizione sia già rispettata. Il capogruppo dem Andrea Marcucci, a Un Giorno da Pecora, ha detto che “si sta lavorando ad una risoluzione che vada bene a tutti i partiti di maggioranza”.“È un bene che si stia andando verso un punto di caduta nel Movimento – ha commentato il ministro degli Esteri Luigi Di Maio in una nota – Era ciò che avevo fortemente auspicato e per cui ho lavorato insieme a tutti gli altri. Come ho ribadito più volte, il no all’utilizzo del Mes resta fermo, ma il voto di domani sarà un voto sul governo, su una risoluzione, sul presidente del Consiglio. Prevalga la responsabilità”.Una notizia arrivata dopo che il presidente della Camera Roberto Fico aveva avvisato tutti attraverso un’intervista rilasciata al Corriere della Sera: “Il voto riguarda il mandato da dare al presidente Conte per il Consiglio europeo dove dovrà tutelare le posizioni e gli interessi del nostro Paese, per cui il Movimento e la maggioranza tutta hanno il dovere di sostenerlo: serve grande responsabilità in una fase delicatissima per l’Italia. Occorre lavorare per il bene dei cittadini, per uscire dalla crisi il prima possibile. Per raggiungere questi risultati servono sintesi, coesione, capacità di mediazione”.

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