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Migranti, accordo tra Italia e Malta: in 13 già soccorsi dalla guardia costiera

Dopo ore ad altissima tensione, alla fine è arrivato l’accordo tra Italia e Marta sui migranti La Valletta, riferiscono fonti del Viminale, “è disponibile ad accogliere gli immigrati a bordo della Alex, e Roma ne riceverà altrettanti da Malta per lasciare invariata la pressione dell’accoglienza sull’isola”. Un’occasione per il ministero dell’Interno per ribadire la sua linea dura contro le ong. Così ha avuto fine il caso che vedeva 54 persone in attesa di conoscere il loro destino dopo essere state salvate in mezzo al mare.

Tredici dei 54 migranti soccorsi dalla barca Alex della ong Mediterranea, ferma in mare davanti Lampedusa, sono stati trasbordati su una motovedetta della guardia costiera: sono 4 donne incinte, 4 figli piccoli, 2 papà, 2 accompagnatrici e un bambino di 11 anni solo, senza parenti. Un’evacuazione medica decisa dai sanitari della capitaneria di porto per stato di necessità. Equipaggio e migranti sono stati rifocillati  dagli uomini della capitaneria che portavano panini e acqua mentre arrivava la notizia che forse unità navali maltesi si stavano muovendo per venire a prendere i migranti rimasti al largo.

“Ad Alex non può essere impedito di entrare in porto. È Una barca che non può offrire protezione alla gente in coperta. In quelle condizioni, sotto un sole cocente, l’integrità fisica è a rischio” twittava il senatore Gregorio De Falco, già M5s e ora al misto.

Alla fine, i contatti tra i governi maltese e italiano hanno portato alla decisione di trasferire a Malta i migranti che saranno portati sull’isola a bordo di una nave delle forze armate maltesi.  Ma mentre La Valletta accoglierà i 54 naufraghi soccorsi dalla nave Alex dell’ong Mediterranea, “d’altra parte, l’Italia prenderà 55 migranti da Malta”. Lo stesso governo maltese ha precisato che “questo accordo non pregiudica la situazione in cui questa operazione ha avuto luogo e in cui Malta non ha alcuna responsabilità legale, ma fa parte di un’iniziativa che promuove uno spirito europeo di cooperazione e buona volontà tra Malta e l’Italia”.

Per il vicepremier e ministro per lo Sviluppo economico, Luigi Di Maio sono “incoscienti questi delle Ong che utilizzano una barca a vela per andare in Libia, prendere delle persone e venire in Italia.”. “Io credo – ha aggiunto – che la questione della Mediterranea sia l’ennesima dimostrazione che ormai le Ong hanno trovato il loro palcoscenico”.Poi ha proseguito: “So che la Marina libica sta portando avanti un lavoro nelle acque Sar libiche che sono di loro competenza e quando ci sono barche fuori dalle Sar libiche intervengono le nostre marine, maltese e italiana. Se invece stiamo dicendo che su mille persone che preleva la Marina libica in un periodo ogni tanto la Ong va lì e ne prende 50 e le porta in Italia per sfidare questo governo, questo è un atteggiamento per me disonesto intellettualmente. Questo è il punto”.

“Questo non è un film. Qui si gioca con la vita delle persone e degli equipaggi. Salvini deve fare i conti con le migliaia di morti che ha sulla coscienza”. Così, all’Adnkronos Luca Casarini di Meditrerranea Saving Humans, replicando al vicepremier Matteo Salvini che ha definito ‘pirateria’ la decisione della barca Alex con 54 migranti a bordo di non andare a Malta o Tunisia.

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