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Migranti, le foto choc dell’ennesima strage in mare. Ed è polemica sulle parole di Salvini

Una testimonianza terribile, con tanto di foto choc, quella di Alessandro Porro, soccorritore nelle scorse ore, a bordo della nave Ocean Viking di Sos Mediterranee, di un gommone alla deriva con decine di corpi senza vita di migranti finiti in mare. “Ci siamo trovati letteralmente a navigare in mezzo ai cadaveri. E purtroppo siamo arrivati troppo tardi. Ma questa gente, 100, 120, 130 non lo sapremo mai, si poteva salvare se qualcuno fosse andato in loro soccorso quando hanno chiesto aiuto”

Il gommone era una delle imbarcazioni per le quali poco prima il centralino Alarm Phone aveva diramato una richiesta di soccorso ignorata dalle autorità marittime libica, nonostante il gommone si trovasse in zona Sar libica a nord est di Tripoli. I migranti che avevano telefonato chiedendo aiuto dicevano di essere in 130 a bordo. La Ocean Viking sta continuando le ricerche di altri corpi, di eventuali sopravvissuti ma anche di un’altra barca con 40 migranti che risulta dispersa da giorni e che, a questo punto, potrebbero avere fatto la stessa fine.

Migranti, le foto choc dell'ennesima strage in mare. Ed è polemica sulle parole di Salvini

A giocare contro i migranti, le pessime condizioni del mare, con onde alte anche sei metri. Una vicenda che ha scatenato feroci polemiche anche intorno all’intervento in merito di Matteo Salvini, che aveva detto: “Altri morti, altro sangue sulla coscienza dei buonisti che, di fatto, invitano e agevolano scafisti e trafficanti a mettere in mare barchini e barconi stravecchi, anche con pessime condizioni meteo. Una preghiera e tanta rabbia”. Molti utenti si sono scagliati contro il leader della Lega ricordandogli come, ai tempi del governo gialloverde, la sua politica sull’immigrazione fosse molto dura.

Le Ong hanno puntato il dito anche contro l’Ue: “Le autorità dell’Unione europea e Frontex sapevano della situazione di emergenza, ma hanno negato il soccorso. La Ocean Viking è arrivata sul posto solo per trovare dieci cadaveri” è stato il commento su Twitter di Sea-Watch International, l’organizzazione impegnata nel salvataggio di migranti nel Mar Mediterraneo, che ha pubblicato una foto dell’equipaggio della Sea Watch 4 che ha osservato un momento di silenzio per commemorare le persone morte “in questo scioccante incidente”.

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