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Milano, ecco il “muro della gentilezza”: vestiti, cappotti e libri per chi ne ha bisogno

Milano si conferma sempre la città più all’avanguardia, anche in campo di beneficenza. È infatti nel capoluogo lombardo che è stato inaugurato il “Muro della Gentilezza”, un luogo d’incontro tra chi dà e chi riceve, un muro dove chi vuole può lasciare abiti, libri e beni di prima necessità e chi ne ha bisogno può passare e prenderli. Si trova a Milano, dicevamo, in via Luigi Nono. L’iniziativa è stata promossa dal centro culturale “Il tempo del futuro perduto”. Un modo per andare incontro ai più bisognosi attraverso quella che inizialmente è nata come un’installazione artistica. E così da ieri il Muro ha iniziato a funzionare: sono spuntati i primi libri, accompagnati da cappotti, giubbotti e maglioni, messi lì per combattere il freddo di questi giorni.

E ancora coperte, cuscini, sacchi a pelo, spazzolini e anche ombrelli. L’obiettivo è raccogliere il maggior numero di beni così da poterli mettere a disposizione della comunità: il “Muro” si trasforma così in un mezzo attraverso il quale poter aiutare il prossimo. Lo sanno bene i ragazzi de “Il tempo del futuro perduto”, Centro culturale che ha creato uno spazio proprio ristrutturandolo all’interno dell’ex Fabbrica del Vapore a Milano. Come riporta Fanpage, “oltre a ospitare eventi culturali di vario genere ha al suo interno una galleria d’arte, due studi di registrazione, residenze e atelier artistici, un’area per eventi multimediali, laboratori di danza, yoga e altre discipline, una palestra polifunzionale, una mediateca sociale con oltre 15mila libri e 5mila vinili”.

Inoltre da due anni il Centro funge da punto di raccolta permanente di vestiti usati che vengono poi destinati a senzatetto e missioni umanitarie. “Abbiamo già raccolto tanto in poche ore e questo ci ha fatto capire che possiamo aiutare numerose persone – hanno spiegato a Fanpage.it i responsabili de “Il tempo del futuro perduto” – per questo abbiamo deciso di rivolgerci ad altre associazioni che operano in questo settore e che possono aiutarci a distribuire al meglio gli indumenti e i beni che abbiamo raccolto e che raccoglieremo nei prossimi giorni”.

Quella che è nata dunque come un’esposizione artistica con il fine di aiutare i più bisognosi sembra essere diventata una vera e propria gara di solidarietà grazie alla generosità di tanti che hanno deciso di lasciare un pezzo di sé appeso al “Muro della Gentilezza”. Speriamo che ora Milano sia solo la prima delle città d’Italia a inaugurare un luogo così.

 

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