Giustizia

Pioggia di minacce a Ogongo dopo la polemica con Salvini. Partita la prima denuncia

Stephen Ogongo aveva chiesto la chiusura delle pagine Facebook della Lega e di Salvini per la diffusione di messaggi d’odio e razzismo. Da questo appello, è nata una polemica, cui Salvini ha subito preso parte andando contro il leader di “Cara Italia” e scatenando, appunto, la reazione violenta e razzista dei suoi follower. Ad Ogongo sono iniziate ad arrivare minacce gravissime da parte dei seguaci del ministro dell’Interno. E così ha deciso di sporgere denuncia.

“Useremo tutti i mezzi legali contro le minacce e insulti razzisti”, dichiara Ogongo. “Oggi ho fatto una denuncia alla polizia postale contro un signore che oltre agli insulti razzisti minacciava di aggredirmi per strada aggiungendo di sapere dove abito”.

“Le minacce continuano ad arrivarmi da mesi e, dopo il mio appello alla chiusura della pagina Facebook di Matteo Salvini e della Lega, sono aumentate. Degli insulti, i più orrendi e vergognosi che possiate immaginare. Da oggi ho deciso di denunciare alla polizia gli autori di queste minacce. Lo annuncio non per scoraggiarli dal farlo, sarebbe inutile, ma perché tutti possiate avere un’idea concreta di cosa significa un ‘clima di odio e di persecuzione'”.

“Quando chiedo la chiusura dei social di chi fomenta direttamente o indirettamente il razzismo, quando chiamo in causa come correo lo stesso Facebook, lo faccio perché a me ed ai tanti italiani di origine straniera che vivono in Italia è sempre più chiaro che dalle parole si sta passando ai fatti. Salvini, e chi come lui fomenta queste reazioni, è più che un cattivo maestro, è un mandante ideologico di chi mi minaccia e insulta”.

Gli odiatori seriali, gli amici e fanatici sostenitori del cosiddetto capitano che mi sparano addosso tutte le cattiverie e insulti, ho una cattiva notizia per voi. Non mollo neanche di un centimetro. Io combatto per il RISPETTO DELLA PERSONA UMANA E PER IL RISPETTO DELLA SUA DIGNITÀ. Lotto per un mondo dove ogni essere umano (senza nessuna distinzione) vale e i suoi diritti rispettati”.

In uno dei messaggi più pesanti, che ha portato Ogongo a sporgere formale denuncia, si legge tale Valerio Sforza che scrive: “Faccia da culo, coglione, vattene nel tuo paese, parassita di merda. Tu spera solo che non ti incontro per strada merdaccia, tanto so dove abiti, parassita che campa sulle spalle di noi italiani”. Da parte nostra, piena solidarietà a Stephen Ogongo.

 

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