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Monopattino elettrico Bird, la rivoluzione della mobilità sostenibile

Travis VanderZanden, ex dirigente di Uber (la nota compagnia di servizi di trasporto automobilistico privato che grazie ad un’applicazione mobile mette in collegamento passeggeri e autisti) ha deciso di lanciare la società di monopattini elettrici denominata Bird ed espandere i servizi in altri 50 mercati del mondo entro il 2018.

La startup, nata appena sette mesi fa, consente a tutti gli over 18, muniti di patente di guida e carta di credito, di noleggiare negli Stati Uniti uno scooter per 1 dollaro di tariffa fissa e 15 centesimi al minuto.

Visto che il futuro ci riserva motori elettrici ovunque guardiamo la mobilità, sembra chiaro che anche il monopattino elettrico prenda un posto d’onore nella sharing economy.

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birdLa sfida di Bird

L’idea di VanderZanden è la stessa del bike sharing: il ride-sharing è divertente, veloce ed economico. Finora mille monopattini elettrici hanno consentito 250mila viaggi agli utenti. Il tutto è stato possibile tramite un’app per cui servono i dati di patente e carta di credito. La compagnia da 118 milioni di dollari ha saputo creare un vero e proprio fenomeno nella città di Los Angeles e adesso è pronta a conquistare il mondo.

I monopattini elettrici stanno riscuotendo un successo enorme anche perché ecosotenibili, e quindi rispettosi dell’ambiente. Il nome stesso dà l’idea della leggerezza e della facilità di trasporto essendo stati pensati proprio per fornire una modalità alternativa al trasporto tradizionale e allo stesso tempo facilitando il traffico. In California è scoppiato un vero  e proprio caso in quanto sono state effettuate circa mezzo milione di corse dall’inizio dell’anno. Sul lato economico, inoltre, Bird ha annunciato di aver raccolto un finanziamento per 100 milioni di dollari mettendo insieme Valor Equity Partners, Index Ventures, Kraft Ventures e Goldcrest. Questo rappresenta solo una parte,  Bird vanta infatti altri 15 milioni nel mese di febbraio da Tusk Ventures e Upfront Ventures, più 3 milioni da familiari e amici. Una cifra tutto sommato ragguardevole, se si pensa che le sfide da affrontare sono ancora molte.

VaderZanden ha inoltre in programma di assumere più impiegati, uffici di leasing, costruire più scooter ed espandersi in 50 nuovi mercati negli Stati Uniti entro la fine dell’anno. Un piano piuttosto ambizioso, ma sicuramente fattibile visto il successo crescente.

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bird-monopattinoCaratteristiche

Il monopattino di Bird può viaggiare ad un massimo di 24 chilometri orari. Il noleggio del mezzo può essere effettuato dalle 06.00 fino alle 20.00, in modo tale che anche gli impiegati di città abbiano il tempo di riposizionare i veicoli nei punti strategici per essere nuovamente riutilizzati.

Come si guida

Per guidare un monopattino Bird basta scaricare l’app sul proprio smartphone, caricare una foto dove risultano leggibili dati di carta di credito e patente di guida, e aprire la mappa, dove si avrà la posizione più vicina dove si trova il monopattino.

In America i monopattini elettrici possono essere addirittura lasciati sul marciapiede, senza un punto Bird preciso, l’importante è che non blocchino il traffico. La nota in più riguarda la sicurezza: senza l’attivazione dell’app il motore elettrico non si accende, e per questo non c’è rischio di furto. Negli Usa la rete Bird si chiude tutte le sere alle 20:00 quando l’azienda recupera gli scooter per ricaricare le batterie.

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bird-elettricoLa disavventura di Santa Monica

Nello scorso dicembre, l’ufficio del procuratore della città di Santa Monica ha presentato una denuncia penale di nove reati accusando VanderZanden e Bird di operare illegalmente senza licenza e senza l’approvazione della stessa città. Le accuse sono state respinte dopo che Bird ha accettato di pagare 300mila dollari, ottenendo una licenza e conducendo campagne di pubblica sicurezza. Ora, la società distribuisce gratuitamente caschi a qualsiasi utente che ne faccia richiesta specificamente all’interno dell’app.

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Roberta Montella
Leggere le piace, scrivere ancor di più. Dopo due Università, un Master e numerose redazioni, è Content Editor di Business.it, un portale che esprime tutta la sua curiosità per i nuovi media e l’innovazione tecnologica. Adora il cinema, odia la superficialità. Usa la tastiera come tappeto magico per esplorare a fondo l’intero mondo digitale.