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I 5 Stelle e la democrazia: espulse due deputate perché non hanno votato seguendo la linea

Il Movimento 5 Stelle continua nella sua franosa crisi. Altro giro di espulsioni in un momento già complicato per il partito che sembra sempre più allo sbando, dilaniato dalle rese dei conti interne e dall’incapacità di prendere terreno rispetto all’alleato di governo, Salvini, che fa il bello e il cattivo tempo. Le espulsioni di due parlamentari avvengono a pochi giorni dall’allontanamento della senatrice Paola Nugnes avvenuto lo scorso 28 giugno. A pochi giorni dall’addio della senatrice Paola Nugnes altre due espulsioni piombano sui parlamentari del Movimento 5 Stelle.

Nella giornata di lunedì primo luglio il Movimento ha annunciato, sulle pagine del Blog delle Stelle, l’espulsione delle deputate Veronica Giannone e Gloria Vizzini. L’accusa contro di loro sarebbe quella di aver violato il Codice Etico del Movimento, votando alcuni emendamenti parlamentari in maniera divergente alle indicazioni. D’altrone è cosa nota che nel Movimento non esiste la libertà. E per questo le due parlamentari sono state punite.

O si seguono gli ordini, o si è fuori. La coscienza personale non ha spazio. “Oggi Veronica Giannone e Gloria Vizzini sono state espulse dal gruppo parlamentare del MoVimento 5 Stelle alla Camera dei Deputati”. All’interno del provvedimento di espulsione emanato dal Movimento si possono leggere le motivazioni che hanno condotto alla decisione di allontanamento delle due parlamentari: “Ripetute violazioni dello Statuto e del Codice Etico del MoVimento 5 Stelle e dello Statuto del Gruppo Parlamentare del MoVimento alla Camera”.

Alle due donne sono inoltre contestate: “Gravissime assenze alle votazioni finali di vari provvedimenti fondamentali, condivisi e sostenuti dal nostro Gruppo Parlamentare. Oltreché votazioni in difformità dal Gruppo di numerosi emendamenti contrari alla linea politica del Movimento”.

Nel comunicato si legge inoltre come le parlamentari avrebbero partecipato: “A conferenze stampa gravemente lesive dell’immagine del MoVimento. Oltre che la mancata restituzione forfettaria dal mese di ottobre 2018 a cui sono tenuti per regolamento tutti i parlamentari eletti del MoVimento 5 Stelle”. Soltanto pochi giorni fa, la senatrice Paola Nugnes era stata allontana dal Movimento con motivazioni molto simili a quelle con le quali sono state espulse le deputate Giannone e Vizzini.

In entrambi i casi infatti si faceva riferimento ad alcune votazioni parlamentari in cui le donne avrebbero agito in contrasto con la linea politica del Movimento. Nel concludere il comunicato sull’espulsione di Giannone e Vizzini, viene inoltre sottolineato: “Il MoVimento 5 Stelle deve andare avanti compatto. Lo richiedono le nostre regole e lo richiedono i milioni di cittadini che ci hanno dato fiducia. Nessuno è al di sopra delle regole e chi le viola sarà sanzionato in proporzione alla gravità”.

 

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