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Musement, da startup a scaleup: i fondatori tra i modelli dell’innovazione italiana

Alessandro Petazzi, Fabio Zecchini, Claudio Bellinzona e Paolo Giulini sono i fondatori di Musement, una tra le (poche) scaleup del territorio italiano. I quattro imprenditori hanno fatto di uno dei punti di forza dell’Italia, il turismo, il punto di partenza per il loro business. Nata nel 2013, Musement è arrivata nell’ottobre 2017 ad acquistare un’azienda rivale olandese, Triposo.

Musement: l’idea di business alla base di un successo

L’idea alla base di Musement è quella di mettere a disposizione dei viaggiatori un vero e proprio digital concierge, in grado di consigliare in modo personalizzato le più belle cose da fare mentre si visita un luogo, considerando il meteo, il periodo dell’anno, i consigli di esperti locali e molto altro. Tutto questo, ovviamente, all’interno di una sola applicazione per smartphone. Ma come nasce l’idea per una startup vincente? I fondatori non hanno dubbi: ciò che fa scattare la scintilla è, molto spesso, l’esperienza personale. I quattro imprenditori, infatti, sono viaggiatori – appassionati di mostre d’arte – che spesso, soprattutto al di fuori del Belpaese, si sono scontrati con la difficoltà di prenotare e comprare biglietti, tra infinite ricerche sul web e fonti di informazioni o canali di vendita non sempre affidabili.

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FABIO ZECCHINI, ALESSANDRO PETAZZI, CLAUDIO BELLINZONA E PAOLO GIULINI I IDEATORI DEL PROGRAMMA MUSEMENT, FOTOGRAFATI ALL’ INTERNO DEL MUSEO NAZIONALE DELLA SCIENZA E DELLA TECNOLOGIA LEONARDO DA VINCI IN VIA SAN VITTORE, 21 (DUILIO PIAGGESI, MILANO – 2013-11-27)

Nel 2013, Alessandro Petazzi, Fabio Zecchini, Claudio Bellinzona e Paolo Giulini decisero quindi di fondare Musement. La startup, sin da subito, risultò essere uno dei casi di successo italiani tanto da ottenere, dopo soli due anni di attività, un finanziamento da 5 milioni di euro che diede il via all’espansione a livello globale. Nel gennaio 2016, Musement è stata una delle 5 migliori app italiane – l’unica nel settore viaggi – selezionata da Apple per l’incontro con Tim Cook a Palazzo Chigi in occasione dell’apertura in Italia del primo centro di sviluppo App iOS europeo. Nell’agosto 2016, invece, la startup è stata tra le poche selezionate per partecipare all’incontro con Mark Zuckerberg.
Ma qual è il segreto di una startup di successo? Secondo Alessandro Petazzi, da me intervistato pochi mesi fa, non ci sono dubbi. A dire del fondatore di Musement, per ottenere grandi risultati dal proprio progetto di business è importante pensare su scala globale fin dal primo giorno e trasformare le criticità in opportunità, perché dietro ad ogni carenza si nasconde un bisogno e quindi un mercato.

musement-startup-scaleupIl mondo delle scaleup italiane

Durante il recente StartupDay organizzato a Roma si è parlato, ovviamente, anche di scaleup ovvero di quelle startup che sono state in grado di raccogliere da uno a cento milioni di euro d’investimento e che, come risposta, abbiano avuto un fatturato entro lo stesso range. Nonostante l’Italia sia ancora indietro rispetto alle altre principali potenze europee ma anche a realtà minori quali Svizzera e Irlanda, non mancano modelli d’innovazione da seguire. Oltre a Musement, infatti, potremmo citare realtà quali Mosaicoon ma anche MoneyFarm o la celeberrima e dibattuta Soundreef. “L’Italia ha fatto enormi progressi negli ultimi anni. Solo con 5-10 anni fa il paragone risulterebbe impietoso. Oggi si può respirare una vibrante energia imprenditoriale in tutta la Penisola. Bisogna dotarla di ali, per volare” – ha affermato Alberto Onetti, Presidente di Mind The Bridge.
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