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Nessuno si schiera con Renzi: per gli italiani è “un alleato non affidabile”

Renzi? Un alleato da considerare affidabile. E quindi, potenzialmente, più un’insidia per il governo giallorosso che altro. Questa la percezione degli italiani secondo un sondaggio Emg Acqua presentato ad Agorà, il programma condotto da Serena Bortone su Raitre: il 70% dell’elettorato totale non crede nella svolta dell’ex premier, che ha da poco lasciato il Pd per fondare il suo personalissimo partito pur giurando a più riprese fedeltà assoluta ai giallorossi. 

Stando alla stessa rilevazione, Matteo Salvini, il segretario della Lega, è il leader che riscuote maggiore fiducia in Italia con il 40% dei consensi, seguito dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte al 37%, Giorgia Meloni al 29% e Luigi Di Maio al 26%. In base ai risultati il segretario del Pd Nicola Zingaretti è al quinto posto con il 24% dei consensi, Berlusconi al 18%.
Interessante il testa a testa tra Matteo Renzi, al 16%, e Carlo Calenda, che ottiene lo stesso consenso: il dato è indicativo, dal momento che Siamo europei, il movimento fondato dall’europarlamentare ex dem Calenda, potrebbe rosicchiare voi proprio a Italia Viva, rivolgendosi allo stesso elettorato. Infine il governatore della Liguria Toti è al 14%.Per quanto riguarda invece le intenzioni di voto degli italiani, se si andasse alle urne oggi, la Lega sarebbe sempre il primo partito, seguito dal Pd. Il 32,2% degli intervistati ha infatti risposto che sceglierebbe il partito guidato da Salvini, mentre il 20,3% ha risposto che voterebbe per il Pd. Il M5S otterrebbe il 18,7% delle preferenze, Fratelli d’Italia il 7,3%, Forza Italia il 6,8%. Italia Viva è data al 4,3%, Più Europa col 2,6%, La Sinistra 2,1.

Per quanto riguarda la proposta lanciata da New York dal presidente del Consiglio Conte, che sta studiando un provvedimento per combattere l’evasione fiscale, che prevederebbe bonus per chi emette gli scontrini e incentivi per l’uso del contante, più della metà degli intervistati si è espresso favorevolmente: il 54% degli elettori sarebbe disposto ad abbandonare il contante per combattere l’evasione, mentre il 40% è contrario. Tra gli elettori Pd i favorevoli arrivano al 79%, mentre tra gli elettori M5s sono favorevoli solo il 41%.

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