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Nonna Albertina vive nel container dal terremoto del ’97. E lo Stato la vuole pure sfrattare

Ventidue anni in un container. Da quel drammatico giorno del terremoto del 1997. Nonna Albertina, 90 anni, era finita pure indagata dalla procura della Repubblica di Spoleto per non aver ottemperato all’ordinanza di sgombero del Comune di Valtopina che la voleva fuori dalla casetta di latta – ormai a lei tanto cara – nonostante ci fossero da finire ancora alcuni lavori nella sua abitazione di Giove. Una vicenda condita di ritardi, incompetenze, inadempienze e tanta burocrazia. “Avvocato adesso mi arrestano?” aveva chiesto Albertina Menichelli, classe 1929 al legale Maria Antonietta Belluccini che la difende, quando si è vista notificare dalla procura l’avviso della conclusione delle indagini.

Come racconta La Nazione, Albertina era stata costretta a vivere in un container fornito dal comune di Valtopina, diventato di fatto la sua dimora per oltre un ventennio, ma ora, all’età di 90 anni, potrà finalmente tornare nella sua vecchia casa. Ma solo grazie al buon cuore di quattro muratori. Gli operai edili infatti  hanno appreso della sua situazione e hanno deciso di farle un gradito regalo di Natale dandole una mano lavorando gratis per risistemare la casa. La vicenda di nonna Albertina era rimbalzata agli onori della cronaca nel novembre scorso quando una ordinanza di sgombero le aveva  imposto di lasciare quella casetta di latta per ritornare nella sua vecchia casa che, secondo il comune umbro, era stata ricostruita.

In realtà i lavori nell’abitazione non erano affatto ultimati e la novantenne avrebbe dovuto traslocare in un appartamento di edilizia popolare prima di potersi trasferire definitivamente nella sua vecchia casa. Una situazione a cui la nonnina si era opposta e da lì finì indagata. La vicenda aveva fatto il giro dei giornali e commosso l’Italia intera tra cui appunto i quattro muratori: operai specializzati di origine calabrese e occupati in Germania. I quattro alcuni giorni fa hanno mandato un messaggio via WhatsApp a “Pomeriggio Cinque”, la trasmissione tv condotta da Barbara d’Urso, offrendosi di sistemare l’abitazione di Albertina.

Sono stati messi in contatto con i parenti della signora e, dopo essere rientrati dalla Germania, sono andati subito sul posto per effettuare le verifiche nella casa confermando che presto la sistemeranno. Nonna Alberta dovrà aspettare il prossimo anno visto che lavori richiederanno circa tre o quattro settimane ma affronterà questo Natale come l’ultimo nel container. “Vorrei vivere l’ultimo tempo che mi resta con un po’ di tranquilla”, ha detto ringraziando i muratori”.

 

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