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Nunzia Schilirò torna in piazza: donne No green pass a Firenze

Alessandra Nunzia Schilirò torna a far parlare di sé. La vicequestore della polizia di Stato, sospesa per le sue posizioni No green pass e per aver partecipato alla manifestazione del 25 settembre a Roma, non cambia idea sul certificato verde. Come aveva annunciato da tempo, Schilirò organizza una manifestazione di sole donne a Firenze. Secondo la questura del capoluogo toscano, almeno 6.000 partecipanti all’iniziativa (uomini compresi) si sono radunati domenica 14 novembre in piazzale Michelangelo. Ed è da quel palco che la Schilirò tuona contro la presunta “dittatura sanitaria”.

Nunzia Schilirò in piazza a Firenze

Nunzia Schilirò torna dunque a far parlare di sé con un’iniziativa anti green pass destinata alle sole donne. Anche se nella piazza di Firenze sono molti gli uomini giunti per solidarietà. Con addosso una sciarpa rosa e un cappotto azzurro, all’inizio del suo intervento la poliziotta spiega ai presenti i motivi per cui è stato chiesto loro di indossare la mascherina e rispettare la distanza interpersonale. “Sono stata costretta a farlo. – ammette la Schilirò – Ho ricevuto un invito formale altrimenti la manifestazione non si sarebbe potuta tenere”.

“Stanno cercando di criminalizzare il dissenso. – attacca poi Nunzia Schilirò – Vogliono farci credere che siamo pazzi, criminali e terroristi. E allora spetta a noi dimostrare che si sbagliano. Da qui ai prossimi sei mesi riusciremo ad uscire da quest’incubo”, promette solennemente riferendosi ovviamente al green pass obbligatorio e allo stato di emergenza.

“La tessera verde è uno strumento di controllo, antiscientifico, illogico. – prosegue nel suo sfogo dal palco di Firenze – I bambini non si toccano. Il green pass ci porterà ad un livello di società identico a quello cinese. La popolazione verrà divisa in buoni e cattivi cittadini. I buoni saranno quelli che obbediranno al potere. Gli altri perderanno i punti sulla loro tessera e si vedranno negati i loro diritti. Dobbiamo essere noi donne a fare la rivoluzione. Fermiamoci per 10 giorni e rifiutiamo la tessera verde. Questo non è un vaccino, ma un siero sperimentale”, conclude Nunzia Schilirò.

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