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Green pass almeno fino a marzo: l’ipotesi del governo

Il governo ha tutte le intenzioni di toccare al più presto quota 90% di italiani vaccinati almeno con la prima dose. Il compito però si prospetta ogni giorno più arduo. Le vaccinazioni infatti procedono sempre più a rilento. Sono circa 20mila ogni 24 ore quelle effettuate negli ultimi giorni. Una media che consentirebbe di raggiungere l’obiettivo solo tra diversi mesi, a 2022 inoltrato. Per questo Palazzo Chigi, insieme al ministero della Sanità e al commissario straordinario, il generale Francesco Paolo Figliuolo, sta pensando di prolungare l’obbligo di green pass fino a fine marzo. E anche lo stato di emergenza.

Green pass prorogato fino a marzo?

La notizia non è ancora confermata ma, secondo quanto riporta il quotidiano La Stampa, dovrebbe essere quasi certa la proroga dell’obbligatorietà del green pass almeno fino a fine marzo. Lo scopo del governo è quello di convincere gli indecisi e i no pass a vaccinarsi. Spendere circa 200 euro al mese per i tamponi va bene per due mesi fino a Natale. Ma oltre questa data, ragionano a Palazzo Chigi, i costi anche psicologici potrebbero iniziare a risultare insostenibili.

“La campagna vaccinale sta continuando, il nostro obiettivo è sfondare la quota dell′86% e andare al 90%”, dichiara il generale Figliuolo. E, dunque, quale soluzione migliore se non quella di prolungare l’obbligo di green pass almeno di qualche altro mese? Intanto si parla di fine marzo, tre mesi in più della scadenza prevista al 31 dicembre dal decreto del governo Draghi.

Sul campo resta anche l’ipotesi di introdurre l’obbligo vaccinale per alcune categorie di lavoratori a contatto con il pubblico, in modo tale di obbligare al vaccino altre migliaia di riottosi. Ma bisogna tenere presente che a Capodanno scade anche lo stato di emergenza dichiarato per la prima volta il 31 gennaio del 2020. Quest’ultimo potrebbe essere prorogato fino al 31 gennaio. Ma sarebbe poi complicato spingerlo ancora oltre.

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