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Obbligo vaccinale No, Super green pass al lavoro Sì: le scelte di Draghi

Il governo Draghi introdurrà il Super green pass anche sui luoghi di lavoro, ma non l’obbligo vaccinale per tutti i cittadini. Secondo quanto riferito all’Adnkronos da alcune fonti interne al governo, sembra ormai certo che tutti i lavoratori dovranno presentare il certificato verde rafforzato (avvenuta vaccinazione o guarigione dal Covid) per accedere al proprio posto di lavoro. L’obbligo verrà esteso per gradi, dando la precedenza al quasi milione di dipendenti pubblici non ancora coperti da questa misura. Stop invece, almeno per il momento, all’ipotesi di obbligo vaccinale nei confronti di tutti i cittadini che hanno compiuto 18 anni. L’intenzione del premier Mario Draghi, infatti, è quella di procedere per gradi, con l’accordo di tutte le forze politiche che sostengono il suo governo.

Obbligo vaccinale, Draghi per ora frena

Il Consiglio dei ministri che dovrebbe tenersi il prossimo 5 gennaio dovrebbe dunque varare un’ulteriore stretta sull’utilizzo del Super grenn pass. Il certificato verde rafforzato verrà esteso inizialmente ai circa 950mila dipendenti pubblici non ancora costretti a mostrarlo sul posto di lavoro. Obbligo già previsto per sanitari, forze dell’ordine e personale scolastico. Il governo starebbe invece ragionando se estendere immediata mente questo obbligo anche ai dipendenti del settore privato.

Il dubbio di Draghi e dei suoi collaboratori e se procedere per gradi con l’introduzione dell’obbligo, in modo tale da non mettere in affanno alcuni comparti produttivi. Settori già in crisi per le assenze legate alla positività da Covid a seguito del boom di contagi degli ultimi giorni. Il ragionamento del governo è che, dei circa 5,5 milioni di italiani non ancora vaccinati, circa 3 milioni hanno un’età compresa tra i 30 e i 59 anni. Quindi in età lavorativa. Il Super green pass sul lavoro sarebbe un argomento molto convincente nei loro confronti.

Semaforo rosso, molto probabile, per l’altro tema finito nel vortice mediatico nelle ultime ore. Quello dell’obbligo vaccinale per tutti i cittadini sopra i 18 anni. A quanto pare, per il momento questa misura non verrà introdotta perché rischierebbe di spaccare ancor di più la compagine governativa.

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