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Origini marocchine, simpatie leghiste, tra i primi a chiedere il reddito di cittadinanza

Prima passi del reddito di cittadinanza, la misura simbolo del Movimento Cinque Stelle che negli ultimi mesi ha generato aspettative, timori, critiche. Tra le storie arrivate in queste ore, con le persone in fila agli sportelli per le prime richieste, ce n’è una in particolare che ha colpito particolarmente gli utenti italiani sui social, andata in scena a Milano: quella di Mustapha Aarboubi, marocchino con cittadinanza italiane che si è definito molto vicino alla Lega di Salvini.

Il suo volto è diventato una sorta di simbolo del reddito di cittadinanza, dividendo il popolo del web. In Italia da trent’anni, Aarboubi ha lavorato a lungo in fabbrica, finché non ha perso il lavoro ed è andato a vivere in un dormitorio. In coda per avere accesso al bonus, si è detto estremamente fiducioso dell’operato di Lega e Cinque Stelle, come riportato sulle pagine di Libero Quotidiano: “Il signor Di Maio e il signor Salvini hanno dato bene le informazioni in tv, ero contento di ascoltarli”.
“Mi fido di Salvini e della Lega, per me era bravo anche Umberto Bossi”. Aarboubi ha una moglie, tre figli: “la mamma e due sorelle in Marocco, devo aiutarle economicamente”. E infatti la sua speranza è quella di intascare il sussidio per aiutare i suoi cari: “Appena arriva se posso devo girare dei soldi alla famiglia in Marocco, hanno bisogno, il secondo mese andrò a cercare un alloggio in affitto, perché senza casa non si può andare avanti”.Dovessero arrivare delle offerte di lavoro convenienti dal punto di vista economico, Aarboubi garantisce che avviserà l’Inps: “Certo, se trovo un lavoro da 1200 o 1300 euro al mese certamente è meglio dei 700 e passa del Reddito”.

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