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Orsini: “Mi scrivono tante famiglie da Mariupol, chiedono all’Italia di fermarsi”

Una delle figure più discusse delle ultime settimane, con gli italiani divisi tra chi difende la sua libertà di espressione in merito all’andamento della guerra in Ucraina e chi, invece, ne critica le posizioni. Lui, Alessandro Orsini, è tornato a parlare in queste ore, ospite dell’ultima puntata del programma Rai Cartabianca diretto da Bianca Berlinguer. Spiegando di essere in contatto con delle famiglie ucraine che lo invitano a spiegare agli italiani gli errori che stanno commettendo in questi giorni concitati.

“Sono in contatto con famiglie a Mariupol – ha spiegato Orsini – che mi scrivono tutti i giorni e mi dicono ‘professore, parli. Voi italiani siete impazziti a dare armi’. Queste donne che mi scrivono con bambini morti non hanno voce, la propaganda della Nato ci fa credere che tutte queste persone vogliano la guerra. Ci sono migliaia di mamme, bambini e genitori che non vogliono la guerra”.

“Se la Russia è in difficoltà, gli ucraini sono più in difficoltà della Russia – ha aggiuto il professor Orsini – Se la Russia dovesse trovarsi in una condizione disperata ricorrerebbe ad armi devastanti con cui riuscirebbe a vincere la guerra: lo dice il capo della Cia, non lo dico io”.

“Tutte le previsioni che avevo fatto si stanno verificando una dopo l’altra. Avevo detto che la Russia era in grado di sventrare l’Ucraina come e quando vuole ed è quello che sta accadendo. Non riesco a comprendere questa esaltazione retorica della resistenza ucraina. Va benissimo lodare il coraggio dei combattenti ucraini, sono un loro ammiratore. Ma come si fa a non comprendere che Putin sta letteralmente devastando l’Ucraina da cima a fondo? Come si fa ad essere così ciechi?”.

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