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Orsini gratis a Cartabianca: “Un intellettuale deve sfidare il senso comune”

Dopo una settimana intera di polemiche, il professor Alessandro Orsini torna ospite nello studio di Cartabianca. Orsini partecipa a titolo gratuito, visto che la Rai ha stracciato il contratto da 12mila euro che aveva sottoscritto con la trasmissione condotta da Bianca Berlinguer su Rai 3. Il suo è un intervento a tutto campo sulla situazione in Ucraina. Ma le sue tesi fanno discutere come sempre.

Alessandro Orsini

“Ho sempre detto e scritto che Zelensky è l’aggredito e Putin è l’aggressore. – mette in chiaro subito Orsini – Ho sempre detto di essere completamente schierato dalla parte del blocco occidentale e dell’Ucraina. Ho sempre condannato l’invasione di Putin. Credo che la mia analisi abbia scatenato delle reazioni così veementi per due ragioni. – spiega il professore – La prima è una ragione endopsichica, cioè psicologica. Le persone hanno paura che quello che io dico sia vero. E quindi c’è un rifiuto di quello che dico”.

“Cioè che l’Unione europea abbia commesso degli errori gravissimi. – prosegue Orsini – Cosa di cui sono convinto e che ribadisco. Che le nostre politiche espansive hanno avuto un ruolo decisivo nello scatenamento di questa crisi. Hanno paura di pensare che Putin non sia pazzo. Perché se lui è un individuo razionale noi siamo costretti ad assumerci delle responsabilità. E le persone rifiutano categoricamente qualunque riflessione sulle cause che invece è di vitale importanza per il futuro dell’Europa. Se non rimuoviamo le cause di questo conflitto, è destinato ad aggravarsi”.

“Uno studioso è un ponte sospeso su un abisso. – si infervora Alessandro Orsini – Se il nemico mi percepisce come un uomo leale è un grande onore. Uno studioso deve dire la verità, senza paura di essere condannato. Un intellettuale deve avere il coraggio di sfidare il senso comune. Non sono fiducioso rispetto ai negoziati. Putin non può fermarsi fin quando non raggiungerà un obiettivo preciso. L’obiettivo minimo è il Donbass, il massimo è tutta l’Ucraina. Il presidente russo prenderà quello che vuole prendersi, anticipiamo i tempi”, conclude.

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