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Per la befana distribuite ai bimbi calze di Forza Nuova: partecipa anche il sindaco

Una vicenda che ha fatto – e fa ancora – molto discutere. Durante l’Epifania, in un paese in provincia di Palermo, ai bambini sono state distribuite un centinaio di calze nere con il fiocco tricolore e il logo di Forza Nuova. A partecipare alla manifestazione, insieme ai militanti del partito politico neofascista di Trappeto, anche il sindaco e il vicesindaco. L’iniziativa è stata organizzata davanti alla sede dell’organizzazione di estrema destra alla presenza del  segretario palermitano Massimo Ursino e del responsabile di zona Maurizio Tinaglia. A suscitare polemiche però – come si diceva – è stata soprattutto la partecipazione del sindaco di Trappeto Santo Cosentino e della vicesindaca  Rosita Orlando.

Ad arricchire il tutto, è arrivato per entrambi anche il ringraziato sui canali Twitter da parte di Ursino: “Oggi – twitta il segretario palermitano – in vista dell’Epifania nella nostra sezione i militanti di Forza Nuova hanno donato 100 calze ai bambini di Trappeto. Ringraziamo Sindaco e Vicesindaco per aver presenziato”. L’iniziativa del partito di estrema destra, e soprattutto la partecipazione delle istituzioni del paese, hanno tuttavia generato non poche polemiche sulla cittadinanza. Non a tutti, infatti, è sfuggita la finalità propagandistica della distribuzione di calze della befana.

Francesco Loria, attivista dell’associazione San Cataldo baia delle legalità, ha per esempio dichiarato: “Per cacciare via le polemiche rampanti attorno a questa vicenda, qualcuno parlerà di goliardata, altri di provocazione – sostiene – ma quello contenuto dentro queste calze è un chiarissimo messaggio politico, che sdogana definitivamente il ritorno dell’ideologia fascista, e perché conferma, in linea nazionale, come questo movimento si stia pericolosamente affermando. Fa terribilmente paura vedere pezzi delle nostre istituzioni, sindaco e vice sindaco, fiancheggiare queste iniziative”.

Forza Nuova è un’organizzazione di estrema destra fondata da Roberto Fiore, condannato in via definitiva per banda armata e associazione sovversiva. Il partito si rifà esplicitamente alle idee del ventennio fascista ed è attivo a livello propagandistico promuovendo idee prettamente fasciste, dunque anticostituzionali. È bene, dunque, che ci sia polemica intorno a un fatto così grave.

 

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