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“Bruttino, troppo nero”. Paolo, 5 anni, adottato e salvato da una coppia gay

Tre coppie eterosessuali lo avevano scartato al momento di procedere con l’adozione. Con delle motivazioni agghiaccianti, da far accapponare la pelle. “Troppo scuro di pelle, è bruttino”. Per fortuna, però, il destino aveva ancora delle sorprese in serbo per il protagonista di questa storia, un bambino di 5 anni finito da 2 nell’orfanotrofio di una piccola città del Brasile. Il tribunale di Rio de Janeiro, infatti, gli ha voluto dare una quarta possibilità. E l’ultimo tentativo è stato quello giusto.

Una storia che risale al 2015 e che si era diffusa soltanto l’anno scorso, quando l’iter era stato ultimato. E tornata però di stretta attualità in queste ore, rilanciata da L’Eco del Sud proprio a ridosso del Congresso delle Famiglie che andrà in scena a Verona in questi giorni e che tanto ha fatto discutere per l’idea di famiglia “naturale” difesa dagli ospiti della kermesse (vertici della Lega compresi). Sì perché a salvare Paolo, il ragazzo che nessuno voleva adottare, è stata una coppia di brasiliani omosessuali.
Tra i due uomini e Paolo è stato amore a prima vista. E così, da quel primo incontro, sono state poste le basi per l’adozione del ragazzo, che oggi vive insieme alla coppia. In Brasile, le adozioni da parte di omosessuali sono da tempo legali. Una vicenda tormentata, quella di Paolo, figlio di genitori naturali erano entrambi alcolizzati. Morta la madre, il padre non aveva voluto saperne di crescerlo. La prima famiglia che lo ha adottato lo maltrattava e dopo una denuncia dei vicini di casa, Paolo era stato rispedito in un altro collegio a Capelinha, nello Stato di Minas Gerais.Altre tre coppie, in seguito, l’avevano conosciuto: le prime due lo avevano rifiutato perché “troppo nero”, e l’ultima perché “bruttino”. “Paolo ormai è nella nostra vita – raccontano Gilberto e Rodrigo – Lui è in età prescolare, frequenta corsi di nuoto e di fitness e, credeteci, oggi non potrebbe essere più felice… Rilasciamo queste dichiarazioni e la possibilità di pubblicare le nostre foto per mostrare la nostra quotidianità. Siamo una famiglia normalissima, due padri con il loro figlio, con due gatti e con il nostro cane che Paolo ama moltissimo”.

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