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Vaccino, il governo pensa al patentino. Per chi non ce l’ha, niente hotel, voli e palestre

Il governo punta a evitare l’obbligatorietà del vaccino anti-Covid, ma al tempo stesso studia alcune modalità per spingere i cittadini a farlo. L’ultima idea è quella di rilasciare un patentino a chi si è fatto il vaccino e garantirgli quindi dei benefit. Conte continua a ripetere che “non ci sarà vincolo di obbligatorietà” ma il governo ha già pronta la soluzione: solo chi sceglie di fare il vaccino potrà avere “una maggiore mobilità”. Come? Attraverso il rilascio di un patentino vaccinale. Il governo lo vede come un compromesso tra chi all’interno della maggioranza e del Cts preme per l’obbligatorietà e chi no. Ma cosa comporterebbe per gli italiani? Alla fitta schiera di chi punta all’obbligatorietà si sono iscritti, in maniera più o meno ufficiosa, sia la viceministra alla Salute Zampa che la ministra dei Trasporti Paola De Micheli, oltre alle compagini guidate da Silvio Berlusconi e Matteo Renzi. Conte lascia dunque la porta aperta: “Ci sono proposte per una valutazione per una maggiore mobilità per chi fa il vaccino, non abbiamo deciso nulla”. Il tema del patentino, infatti, è altamente divisivo, quindi il premier aspetterà di vedere prima quanti italiani aderiranno di loro sponte con il varo del nuovo piano vaccinale, poi se mai si interverrà. Come spiega Il Messaggero, “l”idea è quella di una sorta di patentino digitale dell’immunizzazione. Un certificato da avere sempre con sé che permetterebbe di accedere ad hotel, palestre, piscine, cinema, teatri, voli aerei. Vale a dire a tutte quelle attività ritenute non essenziali che sono state oggetto di chiusura o fortissime limitazioni”. La proposta potrebbe arrivare già sul tavolo della prima conferenza Stato-Regioni del 2021 che si terrà a metà di gennaio”. Nonostante della proposta si stia parlando molto solo ora, quella di un patentino o di un certificato speciale, è un’ipotesi su cui si sta lavorando già da mesi. “Stiamo progettando una piattaforma informatica che consentirà di gestire la verifica della somministrazione per sapere come si chiamano le persone che hanno fatto il vaccino e dove lo hanno fatto” aveva spiegato il commissario per l’Emergenza Domenico Arcuri il 18 novembre scorso. Ti potrebbe interessare anche: Conte il più amato, Salvini il più odiato. Il sondaggio del 2020 degli italiani