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“Perché ha ucciso Michelle”, svolta nelle indagini: cosa ha fatto il 17enne assassino

Il 17enne cingalese accusato di aver assassinato Michelle Causo, aveva studiato nei minimi dettagli l’aggressione e nei giorni precedenti, aveva cercato su internet come si “sferrano dei colpi letali”. Motivo per cui, gli è stata contestata l’aggravante dalle premeditazione.

Secondo l’accusa il movente principale riguarda un presunto debito di droga.
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L’accusa

Secondo l’accusa l’intenzione del 17enne era quella di rubare a Michelle i pochi spiccioli che portava con sé e di non pagarle il debito da 60 euro che con lei aveva contratto. Ora, come ha deciso ieri il gip, il giovane andrà a giudizio immediato. Questo significa che andrà direttamente a processo senza passare dall’udienza davanti al gup.

Difatti il pm della procura minorile, ricostruendo le ore precedenti al massacro, hanno scoperto che il giovane cingalese aveva progettato di uccidere la ragazza già il giorno prima, quello in cui su internet aveva svolto le ricerche su come sferrare colpi letali. Il piano però andò a monte dall’arrivo di Michelle a casa del giovane accompagnata dal cane.

Michelle fu uccisa con parecchie coltellate n un appartamento di via Dusmet a Primavalle, poi fu infilata in un sacco della spazzatura e sistemata in un carrello della spesa. Carrello abbandonato poi vicino ai cassonetti nei pressi dell’abitazione del 17enne.
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Ora la mamma chiede giustizia

I legali della famiglia Causo, Claudia Di Brigida e Antonio Nebuloso, hanno dichiarato: “La mamma di Michelle si affida alla giustizia, ha chiesto sempre e solo di conoscere la verità. Non conosciamo gli atti di indagine ma la famiglia ha sempre contestato la versione dell’imputato. L’imputazione va nella direzione ipotizzata: Michelle non ha aggredito nessuno e il suo omicidio è stato pianificato e realizzato barbaramente”.
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