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“Pfizer ha alzato il prezzo del 60%”. Il premier bulgaro rivela i nuovi accordi con l’Ue

Pfizer torna a far parlare di sé. In queste ore sono rimbalzate diverse notizie, sia quella dello studio israeliano che ritiene il vaccino americano sostanzialmente inutile nei confronti della variante africana, sia la nota dell’azienda stessa che si dice pronta a mettere a punto il sistema della terza dose. Con un ovvio incremento dei guadagni. E proprio su questo fronte arriva ora la vera bomba: il prezzo per ogni dose del vaccino Pfizer/BioNTech è destinato a salire di oltre il 60%. A rivelarlo – come riporta EuropaToday – è stato il primo ministro bulgaro, Boyko Borissov, mentre commentava le trattative in corso tra l’Unione europea e i rappresentanti delle due imprese, la statunitense Pfizer e la tedesca BioNTech. (Continua a leggere dopo la foto)

La Commissione europea, secondo quanto dichiarato da Borissov, starebbe finalizzando un nuovo contratto per la fornitura di 900 milioni di vaccini nel 2022 e 2023 al costo 19 euro e 50 centesimi a dose, a fronte degli attuali 12 euro. Un aumento netto e lampante. Una forte impennata del prezzo di Pfizer nei nuovi contratti che l’Ue sta negoziando con la casa farmaceutica: “Era a 12 euro, poi è aumentato a 15,5 – ha detto il premier bulgaro Borissov – ora per il 2022-2023 vengono firmati contratti a 19,5 euro”. Non lo avesse detto lui, nessuno lo avrebbe saputo. (Continua a leggere dopo la foto)

I prezzi dei farmaci anti-Covid, infatti, sono informazioni strettamente riservate e la Commissione europea non ha mai confermato né smentito le cifre in circolazione. “Tuttavia scrive ancora il quotidiano online – a fine 2020 la segretaria di Stato al Bilancio del Governo belga, Eva De Bleeker, ha twittato il prezzo di ogni dose applicato ai Paesi Ue, salvo poi cancellare il post pochi minuti dopo (quando ormai era stato già riportato da numerose testate). Il vaccino più economico è l’AstraZeneca, che costa 1,78 euro a dose, poco più del 10% del prezzo applicato da Pfizer/BioNTech”. (Continua a leggere dopo la foto)

Le dosi extra in arrivo dal prossimo anno, secondo il capo del Governo di Sofia che ha fatto la clamorosa rivelazione, serviranno a contrastare le nuove varianti di coronavirus. “Al momento abbiamo più paura della variante francese”, ha rivelato Borissov. La Bulgaria è tra i Paesi che riceveranno dosi extra del vaccino Pfizer entro fine giugno grazie a un meccanismo di solidarietà stabilito a livello Ue per aiutare gli Stati che avevano acquistato meno dosi del vaccino più costoso per scommettere tutto su AstraZeneca. Pfizer, dunque, brinda a questa impennata del 60%.

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