Ottenere un posto in Paradiso? Un’azienda di Seattle garantisce posto ed eventuale rimborso

No, la lingua in silicone per leccare i propri gatti non è il peggior business model del mondo. Un’azienda di Seattle, infatti, ha creato una piattaforma web per acquistare un posto in Paradiso. ReserveASpotInHeaven.com vende infatti “kit da viaggio” – completi di carte d’imbarco, certificati e opuscoli “Heaven 101” – che offrono la “possibilità di godersi la vita anche nel peccato” senza conseguenze e riducendo al minimo il “rischio di dannazione eterna”. L’idea è ovviamente nata come idea regalo scherzosa per amici e parenti ma, visto il tema, è stata anche al centro di non poche polemiche.

I modelli di business non sono sempre innovativi o altamente tecnologici: capita anche, come in questo caso, che un’idea vincente sia altresì altamente irriverente. ReserveASpotInHeaven.com ha ideato infatti veri e propri pacchetti (o kit) per riservare ai propri cari – o perché no a se stessi – un posto in Paradiso, con tanto di possibilità di rimborso. Niente di serio, sia ben chiaro, ma ciò che è certo è che il sito è passato dalle 80 visualizzazione del giorno d’apertura alle migliaia durante tutti i giorni successivi. Sembra proprio, insomma, che qualcuno interessato a prenotare un buon posto nel Regno dei Cieli ci sia e non sia nemmeno così raro. Non vogliamo che le persone prendano sul serio questa iniziativa, è solo un’idea divertente che abbiamo pensato per offrire una novità assoluta nel mondo delle idee regalo” – ha detto Edgar Kim. Kim, poco più che ventenne, ha creato ReserveASpotInHeaven.com con la sua amica d’infanzia Nate Davis, una anch’essa giovanissima product designer. “Non stiamo cercando di offendere nessuno o niente di simile” – spiega ancora Kim che, nei giorni dopo il lancio, ha visto nascere decine di polemiche.

“Il vostro commercializzare biglietti per il paradiso è assolutamente una delle cose più stupide che qualcuno possa fare, è mancare di rispetto a qualcosa di sacro come il Cielo e la grazia di Dio”: questo è solo uno dei commenti arrivati all’azienda dopo la commercializzazione dei loro kit. Il co-fondatore, spiazzato da queste polemiche, ha spiegato anche di essere cresciuto in una famiglia battista e di credere ancora in Dio. “Io credo in Dio, non sono un ateo o un pazzo Goth, e ci sono persone che sono dei veri e propri religiosi che ci stanno aiutando e con i quali lo stesso pensiero” – ha spiegato ancora Kim.

L’azienda, comunque, è andata avanti per la sua strada continuando a vendere kit per il Paradiso. In particolare, ReserveASpotInHeaven.com propone:

  • Biglietto base a 12,79 dollari – L'”Essential Travel Kit” viene fornito con un “Certificato ufficiale di prenotazione” con il nome del destinatario scritto, una “carta d’imbarco in paradiso”, una carta d’identità e un libretto di istruzioni Heaven 101 per “prevenire lo shock culturale”;
  • Opzione VIP – Chi non si accontenta del biglietto base può usufruire, aggiungendo 12,16 dollari, di un pacchetto “All Access” che include un certificato incorniciato e un “pass VIP”.

Nonostante le lamentele – almeno 10 ogni giorno nelle prime settimane d’apertura – il business dei due giovani di Seattle sembra aver funzionato: sono state centinaia, infatti, le persone incuriosite da questi kit che ne hanno acquistati per tutti gli amici e i parenti.

CONDIVIDI
Sabina Schiavon
Visionaria per vocazione, blogger in erba per passione, freelance per professione. Milanese per nascita e vercellese d’adozione, si occupa di startup, imprese, Industria 4.0 e di tutti i temi legati all’innovazione. Ama la birra belga e il whisky scozzese, gustati accanto a un gatto che fa le fusa.