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Putin malato terminale, scontro Scanzi-Caracciolo: “Tumore al pancreas”, “Non ci credo”

Vladimir Putin sarebbe malato di cancro e si sarebbe sottoposto a diverse cure nel mese di aprile. A riportare questa indiscrezione è l’organo di informazione americano Newsweek che cita fonti dell’intelligence di Washington. Secondo gli 007 a stelle e strisce, inoltre, il presidente russo sarebbe scampato ad un attentato a marzo. I funzionari del governo descrivono un Putin “sempre più paranoico” e si dicono preoccupati per i possibili sviluppi della guerra in Ucraina. La notizia scatena commenti di ogni genere in tutto il mondo. Da noi in Italia ne discutono su La7, durante Otto e mezzo, il giornalista Andrea Scanzi e lo storico Lucio Caracciolo, che hanno opinioni diametralmente opposte.

Vladimir Putin

“La presa di Putin è salda ma non più assoluta, tutti avvertono che la fine è vicina. – afferma uno dei tre funzionari dell’intelligence contattati da Newsweek. “Una delle nostre migliori informazioni, che è il contatto con esterni, si è in gran parte prosciugato a causa della guerra in Ucraina- spiega un altro – Putin ha ormai pochi incontri con i leader stranieri”.

“Putin è malato? Assolutamente sì. – precisa poi la terza fonte – Ma non dobbiamo metterci in una posizione di attesa, e smettere di essere proattivi. Un eventuale vuoto di potere dopo Putin potrebbe essere estremamente pericoloso per il mondo. Putin è senz’altro malato, ma è pura speculazione affermare che potrebbe morire presto. Se dovesse morire si aprirebbe un periodo di caos”, conclude.

La notizia della possibile malattia terminale che ha colpito il presidente russo diventa naturalmente il primo argomento di discussione anche dei talk show italiani. Durante l’ultima puntata di Otto e mezzo su La7, eccezionalmente condotta da Giovanni Floris che sostituisce Lilli Gruber, il giornalista del Fatto Quotidiano Andrea Scanzi aggiunge anche un altro particolare sul cancro putiniano: “Putin è malato, un tumore terminale al pancreas”. Ma l’ennesima notizia sulle precarie condizioni di salute dello zar non convince affatto Lucio Caracciolo. “Non credo alla malattia di Putin, sono venti anni che gira questa storia”, taglia corto il direttore di Limes.

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