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Reddito di cittadinanza flop: uno su due non ha fatto richiesta. Pochissimi i giovani

Reddito di cittadinanza, un quasi flop. Si è infatti dimezzata la platea dei beneficiari: per adesso solo uno su due ha richiesto il bonus dei grillini. Sono 806.878 le domande già caricate sulla piattaforma dell’Inps che andranno in pagamento tra la fine di aprile e l’inizio di maggio, a patto che vengano ritenute idonee. Per il sottosegretario al Lavoro Claudio Cominardi corrispondono a una platea di 2,5 milioni di beneficiari reali. “Per noi è un ottimo risultato”.

“Probabilmente qualcuno non avrà i requisiti e verrà scartato dall’Inps. Ma il punto è un altro. Il reddito di cittadinanza è un riattivatore sociale che punta a ridare dignità a chi vive in povertà”, spiega il sottosegretario di via Fornovo. Resta il fatto che nella relazione tecnica di accompagnamento al decreto con cui è stato introdotto il cavallo di battaglia pentastellato si parlava di 4,9 milioni di beneficiari potenziali per 1,7 milioni di nuclei complessivi.

All’appello mancano dunque 2,4 milioni di cittadini. Mentre entra nel vivo la campagna elettorale per le Europee di maggio, e s’intensifica il braccio di ferro sulle misure simbolo ancora da varare di pentastellati e leghisti, a incominciare dalla flat tax, i riflettori rimangono accesi pure su quelle già avviate, a incominciare proprio da un reddito di cittadinanza evidentemente in crisi di risultati.

Delle 806.878 domande per il sussidio che risultano caricate sulla piattaforma dell’Inps, un terzo arriva dalla Campania (137.000 richieste) e dalla Sicilia (128.000). Oltre 78.000 quelle totalizzate nella sola Napoli, ovvero più di quelle pervenute dall’intera Lombardia, a quota 71.310. Il Lazio conquista il terzo gradino del podio con 73.861 domande prese in carico dall’Inps. Solo 56 mila per la Calabria.

Dal Piemonte ne sono arrivate finora 45.876. Ventisettemila dal Veneto. Meno di ventimila dalla Liguria. Sotto le diecimila quelle giunte per adesso da Friuli Venezia Gulia, Basilicata e Umbria. Appena mille quelle dell’Alto Adige: da Bolzano sono pervenute 356 domande, da Roma 50.840. Le domande provenienti da under 25 si contano sulle dita delle mani: ammontano al 3 per cento di quelle totali. Quelle avviate da cittadini under 40 risultano essere il 26 per cento.

Anche i bonifici in arrivo tra la fine di aprile e l’inizio di maggio saranno meno del previsto. Solo dieci giorni fa il ministero del Lavoro aveva annunciato entusiasta che le domande presentate a marzo avevano superato quota 850 mila e che i beneficiari coinvolti erano 2,8 milioni. Ma ora dal nuovo conteggio emerge che quelle caricate dall’Inps, a cui verrà versata la prima mensilità tra venti giorni, sono inferiori, ossia 806 mila, equivalenti a trecentomila beneficiari in meno rispetto ai 2,8 milioni sbandierati alla fine di marzo da via Fornovo.

 

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