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Renzi-Salvini, prove d’intesa: oggi il Ddl Zan, domani il presidente della Repubblica

Nella maggioranza Draghi è scoppiato un nuovo amore, tra i più imprevedibili. Matteo Salvini e Matteo Renzi, infatti, iniziano a muoversi sempre più in sincronia, a partire dal Ddl Zan sul quale i due leader, a sorpresa, hanno adottato la stessa identica posizione: sì all’approvazione, ma solo dopo una serie di modifiche, così da compiacere il mondo cattolico. Una sincronia dietro la quale sembra nascondersi dell’altro, per la precisione la volontà di tendersi reciprocamente la mano in vista dell’elezione del prossimo Capo dello Stato.

Alla scadenza del settenario di Sergio Mattarella, infatti, toccherà ai partiti indicare il suo successore. E, numeri alla mano, un’eventuale coalizione formata da Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e Coraggio Italia arriverebbe a contare 440 parlamentari, cifra alla quale vanno poi sommati i 38 delegati regionali. Italia Viva, da par suo, ne ha 45, che se aggiunti al totale permetterebbero con buona probabilità di eleggere il nuovo inquilino del Quirinale a partire dal terzo scrutinio, quando sarà sufficiente la maggioranza assoluta.

Prove di intesa oggi sul Ddl Zan, insomma, in vista dell’elezione del presidente della Repubblica domani. Con il nodo che a quel punto sarebbe solo sul nome da indicare. L’idea Silvio Berlusconi, sponsorizzata in queste ore anche da Lino Banfi, non sembra in realtà percorribile soprattutto per le tante vicissitudini giudiziare dell’ex premier. L’ipotesi più forte, allora, resta quella di Mario Draghi, attuale presidente del Consiglio.

Un’elezione di Draghi al Colle permetterebbe anche di anticipare di qualche mese le elezioni, appuntamento al quale il centrodestra guarda con particolare attenzione visti i sondaggi che lo danno favorito. In caso alla fine non dovesse arrivare l’intesa sull’attuale premier, la “strana coppia” Salvini-Renzi sembra aver pronto anche qualche piano b, a partire da Marta Cartabia, attuale ministra della Giustizia, fino all’ex ex presidente del Senato Marcello Pera.

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