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“Riapriamo le case chiuse”. Salvini torna alla carica e sfida i Cinque Stelle

Un’idea sicuramente difficile da mettere in atto, considerando i tanti fronti già aperti tra Lega e Cinque Stelle. E che però continua a far discutere. A lanciarla Matteo Salvini, che ha detto di essere favorevole a un’eventuale riapertura delle case chiuse. A spiegarlo è proprio lo stesso ministro dell’Interno e leader del Carroccio. “Io ero e continuo a rimanere favorevole” ha detto, rispondendo a una domanda sul tema a margine della cerimonia di consegna di Costa Venezia, a Monfalcone.Un progetto che però è pieno di ostacoli lungo il suo percorso, considerando che dovrebbe convincere anche il Movimento Cinque Stelle: “Questo non c’è onestamente nel contratto di governo perché il M5s non la pensa così” ha sottolineato Salvini. Il ministro aveva già proposto la riapertura delle case chiuse quando ancora non ricopriva ruoli di governo ed era semplicemente il segretario di uno dei partiti di opposizione.Oggi ribadisce la sua idea: “Però io continuo a ritenere che togliere alle mafie, dalle strade e al degrado il business sia una cosa positiva. Direi soprattutto per il controllo sanitario, sia per chi fa quel lavoro sia per i clienti. Quindi io continuo a ritenere che il modello austriaco sia un modello che funziona”. Poi una battuta per chiudere il discorso: “Però non aggiungiamo problema a problema.. Chiudiamo quelli aperti, prima di riaprire le case chiuse”.Le case chiuse erano state abolite il  20 settembre 1958 con l’entrata in vigore, dopo un iter legislativa di circa dieci anni, della legge Merlin che prevedeva proprio la chiusura delle case di tolleranza e l’introduzione di una serie di reati legati alla prostituzione. Negli anni il tema è sempre stato discusso, con contrapposte posizioni e con vari tentativi di cambiare la legge. Nel 2013 si era anche pensato a un referendum sulla questione.

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