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Ricerche su Google da mobile, la velocità sarà fattore di ranking

A partire da luglio 2018, la velocità diventerà fattore di posizionamento dei siti web nelle ricerche effettuate da dispositivi mobile. Adesso è ufficiale. L’ha comunicato direttamente Google, attraverso un post pubblicato il 17 gennaio 2018 sul suo blog ufficiale.
Che i tempi di caricamento e, più in generale, le performance di un sito avessero assunto sempre maggiore importanza era risaputo. Già in passato, nel corso del 2016 e del 2017, Big G. aveva comunicato ai webmaster che la velocità avrebbe avuto impatto sulle ricerche da desktop. Ora tocca ai risultati da mobile.

Perché la velocità dei siti influenza il posizionamento?

La volontà di Google è chiara, anche ai non addetti ai lavori: fornire dei risultati altamente qualitativi agli utenti che digitano qualcosa sul motore di ricerca per eccellenza. L’obiettivo è quello di migliorare l’user experience dell’utente, vale a dire la sua esperienza di navigazione. Come si fa? Spingendo i titolari di siti web, i webmaster e chiunque realizzi un progetto online, a realizzare pagine più leggere e performanti, i cui contenuti possono essere facilmente fruibili da parte degli utenti.

Algoritmo-di-ricerca-di-googleGli ultimi algoritmi di Google e i risultati di qualità

Già gli ultimi algoritmi di Google si erano mossi in questa direzione, cercando di ripulire le Serp (elenco dei risultati di ricerca) da siti web poco affidabili, poveri di contenuti, pieni di spam o realizzati solo ed esclusivamente per monetizzare. Poi si è passati ai cosiddetti siti di “fake news“, molti dei quali sono stati letteralmente segati da Google (tanto da dover chiudere). Ora alla qualità dei contenuti e all’autorevolezza del sito web, si aggiunge anche il fattore velocità, che potrebbe letteralmente stravolgere l’attuale scenario delle ricerche da mobile. Particolare di non poco conto, visto che le ricerche effettuate da smartphone hanno da più di un anno superato quelle da desktop. Ecco perché nessuno può ignorare le direttive di Google.

Le novità di Google, cosa cambia per i siti web?

Ci sono circa sei mesi per correre ai ripari, intervenendo tecnicamente sulle pagine del proprio sito web al fine di migliorarne le prestazioni. Google fornisce e consiglia alcuni strumenti gratuiti da poter utilizzare per valutare le performance del proprio progetto (se è già online). Oltre al già conosciuto Google Page Speed (rivisto di recente e maggiormente orientato al mobile), Big G. suggerisce di utilizzare Chrome User Experience Report e Lighthouse.

Le novità di Google, cosa cambia per gli utenti?

Se le indicazioni fornite da Google in materia di tempi di caricamento e performance saranno seguite, nel giro di qualche mese gli utenti dovrebbero ritrovarsi a navigare da cellulare siti più veloci e facili da navigare. Ancora oggi capita di imbattersi in portali che non sono neanche responsive o con layout inguardabili ed una velocità al limite dell’imbarazzante. Questo tipo di siti dovrebbero essere “allontanati” via via dalla prima pagina dei risultati di Google, “pagando” a caro prezzo le loro lacune in termini di velocità. L’uso del condizionale è comunque d’obbligo perché, come insegna il passato, non sempre Big G. è riuscito a centrare i propri obiettivi in termini di “pulizia” delle SERP e miglioramento complessivo dei risultati. Lo scopriremo solo aspettando…

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Gianluca Capiraso
35 anni, avellinese trapiantato a Milano da un decennio. Giornalista pubblicista dal lontano 2000, padre di una splendida bambina di nome Allegra, mi occupo di SEO, SEM e Content Marketing per alcune realtà del mondo digital. Il digital marketing è la mia casa, i motori di ricerca la mia vita.