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Richard Gere ospite di Fazio attacca Putin: “Aberrazione sul nostro pianeta”

Richard Gere ospite principale dell’ultima puntata di Che tempo che fa. L’attore americano, da anni impegnato nella difesa dei più deboli, risponde alle domande del conduttore Fabio Fazio sulla drammatica situazione che sta vivendo l’Ucraina. E Gere punta subito il dito contro il presidente russo Vladimir Putin, proponendo di bloccare l’acquisto da parte dell’Occidente dei suoi combustibili fossili.

Richard Gere a Che tempo che fa

“Credo che tutti noi abbiamo una reazione viscerale a tutto quello che sta accadendo. – dichiara Richard Gere rispondendo ad una domanda di Fazio sulla situazione in Ucraina – Vedendo la sofferenza dei bambini, degli innocenti, che sono colpiti da questa guerra, dalle generazioni colpite da questa sofferenza che si diffonderà anche nel futuro. Leggo delle relazioni che vengono dalla Russia, in cui i soldati sono umiliati perché obbligati a fare delle atrocità in Ucraina. Li hanno sempre considerati fratelli, sorelle, cugini. È uno sconquasso incredibile della società russa. È un’aberrazione che viene permessa sul nostro pianeta”, denuncia l’attore.

“Dobbiamo fare il possibile per impedire gli attacchi, gli abusi e soprattutto dare aiuti umanitari. – Richard Gere lancia un appello – Visto quello che sta succedendo con Putin, è arrivato il momento di dire no ai combustibili. Dobbiamo pensare a cosa fare dal punto di vista energetico ed ecologico. Dobbiamo considerarci fratelli e sorelle, questo funziona a tutti i livelli, interpersonale e internazionale”.

Ma l’attore americano condanna anche la politica degli Usa in America centrale. “Ho visto il male dell’impero, per così dire, gli americani si stavano comportando male in America Centrale. Noi ascoltavamo una narrativa falsa. Quello dell’America Centrale è un dilemma umano, una tragedia fatta dal Governo Americano e dall’industria. Ci fa pensare a cosa è stato fatto contro il nostro pianeta. Dobbiamo sentire la responsabilità. Bisogna dire no a chi ci comanda, quando è il momento di dirlo. Anche il più cattivo può essere redento, ma dobbiamo farci sentire”, conclude Richard Gere.

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