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Rivolta delle Ong contro il decreto Salvini-bis: “Multare noi è come accanirsi sulle ambulanze”

“È come multare un’ambulanza per i pazienti che porta in ospedale, allucinante!”. Il paragone usato da Claudia Lodesani, presidente di Medici senza frontiere, esprime in maniera efficace l’indignazione delle Ong che stanno salvando vite in mare per la norma inserita dal ministro dell’Interno, Matteo Salvini, nel decreto sicurezza bis. È una rivolta generale contro la norma che prevede multe da 3.500 a 5.500 euro per “ogni straniero trasportato”.

Non solo le Ong all’attacco, ma anche i vertici militari che hanno commentato amaramente il decreto Sicurezza bis, depositato dal ministro dell’Interno. La nuova e più dura stretta sui soccorsi delle Ong e gli sbarchi degli immigrati non piace nei corridoi del ministero della Difesa, oltre che in quelli del ministero delle Infrastrutture, soprattutto a proposito delle multe previste per chi soccorre i migranti in mare.

Nel primo articolo del decreto sono previste sanzioni amministrative da 3500 a 5mila euro per ogni immigrato salvato, fino ai casi reiterati che possono portare alla sospensione della licenza all’attività delle imbarcazioni da uno a 12 mesi.

I vertici militari sono sicuri che il decreto sia inapplicabile sia secondo il diritto del mare che per le convenzioni internazionali in materia di salvataggio e ricerca. Ma tutto questo giova ancora alla campagna elettorale di Salvini in vista delle Europee. Il ministro dell’Interno continua ad alimentare un’emergenza totalmente inesistente.

Dal canto suo, Salvini insiste e attacca anche gli alleati di governo che si sono dimostrati contrari a questa nuova riforma. “Il governo va avanti, mi rifiuto di pensare che ci siano ministri M5s che vogliono riaprire i porti all’immigrazione clandestina. Abbiamo lavorato bene per un anno, perché dovremmo cambiare opinione?”

Salvini poi è tornato sul tema immigrazione, e ha aggiunto: “Faccio notare che quando si apre un mezzo varco agli sbarchi, aumentano le partenze e tornano i morti”. Ma Medici senza Frontiere guida la rivolta delle Ong e rilancia: “È assurdo multare chi salva vite, è come accanirsi sulle ambulanze”. Solo Msf negli ultimi tre anni avrebbe pagato 440 milioni. E Salvini continua a nascondere i dati sui morti in mare.

 

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