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Sabrina a 27 anni vince la sua lotta contro il diabete: “Torno a vivere grazie al mio donatore”

Diabete, una malattia subdola i cui effetti deleteri colpiscono numerosi organi, tra cui i danni alle arterie di piccolo calibro che portano il sangue a tutto il corpo. Per non incorrere in seri peggioramenti, i pazienti diabetici conducono una vita di schiavitù verso il controllo frequente della glicemia e nei casi peggiori, anche dall’utilizzo costate dell’insulina. Conosciuta come una malattia che colpisce gli anziani, in realtà ci sono tanti giovani che ne sono affetti. Come Sabrina Gattar, 27 anni di Treviso, che come una spada di Damocle, sulla sua vita c’era il diabete che lentamente divorava la salute della giovane donna. Un angelo anonimo però le ha ridato la speranza e la vita, permettendole di ricevere il doppio trapianto rene-pancreas che tanto attendeva: “Donate organi per donare nuova vita”, è l’appello di Sabrina. Prima dell’intervento, nonostante le dialisi in casa ha sempre provato a fare una vita normale, anche se la giovane trevisana non ha mai perso la speranza di vedere il giorno in cui tutto sarebbe finito: “Sono una leonessa. Non ho mai voluto abbattermi”.
Certamente però la pandemia da Coronavirus non ha certo reso le cose più facili a Sabrina, e a tutte le persone ogni giorno combattono contro una grave malattia: “Con la prima ondata mi avevo messo il cuore in pace – ha raccontato Sabrina a Fanpage.it -, se mai dovranno operarmi, questo accadrà a fine 2021 o nel 2022″. Ma non è stato così. Durante la pandemia, una telefonata le ha cambiato la vita per sempre. “Il 16 novembre mi chiamano dall’Ospedale di Padova dicendomi che ci sono degli organi per me”. La notizia dell’imminente operazione le suscitò due forti emozioni: la prima, la possibilità di iniziare una nuova vita senza dialisi in casa era elettrizzante, la seconda, abbracciare e ringraziare i familiari del donatore di organi che avrebbe ricevuto di li a poco. “Quello che stava accadendo era surreale”, ha spiegato Sabrina, “sembrava un sogno in quel momento, non riuscivo più a mangiare, a dormire. Volevo solo fare l’operazione”.
L’intervento chirurgico poi è veramente arrivato: il giorno dopo Sabrina ha affrontato l’intervento in piena pandemia Covid. Doppio trapianto all’Ospedale di Padova. “La mia vita è cambiata”, ha affermato la giovane. “Io non finirò mai di ringraziare le persone, donatore, familiari, personale ospedaliero di Padova, che hanno permesso che la mia vita riprendesse senza problemi di salute”. Poi, l’appello alla donazione di organi: “donare un organo è importane perché dai una vita nuova ad una persona che ne ha bisogno. Dai l’opportunità ad una persona che sogna di fare tante cose e magari non può per via di una malattia, di tornare a sperare, sognare e a vivere”.Ti potrebbe interessare anche: Papa Francesco prega per l’Italia: “Il popolo sia unito, non si abbatta per le difficoltà”