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Salvini a Lampedusa, Pietro Bartolo: “Il solito show”

Matteo Salvini annuncia il suo prossimo viaggio sull’isola di Lampedusa ed è subito polemica. Il leader della Lega si recherà il 4 e il 5 agosto sull’isola divenuta simbolo dell’immigrazione nel Mediterraneo. Con l’inizio della campagna elettorale la sua parola d’ordine è tornata ad essere “tolleranza zero” contro l’immigrazione clandestina. Ma il Pd lo contesta perché avrebbe fatto aumentare gli irregolari quando era ministro dell’Interno. E il medico di Lampedusa Pietro Bartolo, ora europarlamentare, lo accusa di voler fare il “solito show”.

Pietro Bartolo

“Io la chiamo la solita solfa, devo dire. Il solito show. – Bartolo attacca Salvini – Siamo in odore di elezioni. Sappiamo quello che è successo in Italia e di conseguenza si ricomincia con la storia dell’immigrazione. D’altronde non hanno altri elementi di cui parlare. La migrazione frutta, se ne è fatta una campagna elettorale continua. Rende dal punto di vista elettorale. E di conseguenza si parla solo di questo. Sulla pelle di queste povere persone. Perché alla fine non sono terroristi, non sono nemici, non sono untori. Sono persone da cui difendere i confini, perché di questo si tratta”.

Matteo Salvini

“I confini si devono difendere dai nemici, i confini si devono difendere dai terroristi. Ma sicuramente i terroristi arrivano in business class in aereo. – prosegue nel suo sfogo Pietro Bartolo – Quindi si tratta semplicemente di una speculazione. E questo lo vediamo ogni volta che ci sono le elezioni quando viene fuori il discorso della migrazione. Ci sono tanti altri temi da trattare. Sicuramente questo è un fenomeno importante, ma non è sicuramente quello su cui ci si deve confrontare politicamente”.

“L’Europa ha fatto ben poco – affonda ancora il colpo il medico lampedusano – Anzi non ha fatto nulla rispetto all’accoglienza. Rispetto ad aprire le porte a queste persone dicendo che c’è un’invasione. In realtà non c’è nessuna invasione, sono numeri facilmente gestibili da un continente dove abitano 500 milioni di persone. E invece l’Europa si mette per traverso. La Commissione propone un patto sull’immigrazione che è assolutamente inaccettabile. Tutto imperniato sui rimpatri e su accordi con Paesi terzi pur di lavarsene le mani e far fare il lavoro sporco agli altri”, conclude Bartolo.

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