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Salvini, ancora provocazioni: “Le proteste contro il clima? Una bigiata di massa”

Matteo Salvini non ci sta. E mentre mezzo mondo si prepara a scendere in piazza per far proprie le proteste contro i cambiamenti climatici, il leader della Lega lancia l’ennesima provocazione a un governo giallorosso contro il quale i toni sono già esasperati, nonostante l’avventura di Zingaretti e Di Maio sia di fatto iniziata da pochissimo. Il segnale chiaro di un leader alla disperata ricerca di riscatto dopo che gli ultimi sondaggi hanno iniziato a fotografare un calo di consensi netto.

“Adoro i giovani impegnati, che si occupano del loro lavoro, del loro futuro, del loro ambiente. Ho due figli e spero che vivano in un paese più pulito. Dal mio punto di vista anche fare la spesa è un atto politico, mangiare italiano, bere italiano, comprare italiano significa inquinare di meno e quindi viva i giovani che si impegnano”. Ha affermato il numero uno del Carroccio, parlando dello sciopero mondiale per il clima.
Salvini è intervenuto a margine della visita al carcere di Ranza a San Gimignano (Siena), al centro di un’indagine della procura di Siena sul presunto pestaggio ai danni di un detenuto. “Mi sembra bizzarro però che un ministero dell’Istruzione autorizzi una ‘bigiata’ di massa”, ha concluso Salvini.Una provocazione che non è piaciuta nemmeno a tanti utenti leghisti, che stavolta sono intervenuti per andare contro il Capitano: “Caro Matteo – si legge in uno dei commenti – qualcuno che ne approfitterà per ‘fare sega’ a scuola ci sarà sicuramente. Ma parlare di autorizzazione a una bigiata di massa è irrispettoso per i tanti giovani che si battono per cambiare davvero quel mondo che in fondo in fondo è anche il tuo”.

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