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Salvini avrà ancora la scorta. Se quella di Saviano per lui era “uno spreco”, la sua cosa è?

Ricordate quando Salvini mandava “bacioni” a Saviano promettendogli che gli avrebbe tolto la scorta? Pontificava anche su tutti quelli che non se la meritavano e che erano solo una spesa per “gli italiani”. Intanto lui ha perso la poltrona di ministro dell’Interno e si è guardato bene dal rinunciare alla sua di scorta. I poliziotti che lo seguono, però, sono anche arrabbiati per via degli straordinari che aveva promesso e che non ha mai pagato. E anche per quelle divise nuove che non sono mai arrivate.

Resta la scorta che gli tocca in quanto ex ministro dell’Interno, ma lui si proclama “ministro dell’Interno in pectore”, il che suona patetico se si ascolta lo scontento delle forze dell’ordine. E non tanto il capo della Polizia Gabrielli, che l’altro giorno ha detto che un ministro non dovrebbe aver bisogno della maglietta della polizia, ma la gente che lavora per strada…

Una settimana fa, ad esempio, in via Farini a Milano, due equipaggi fermi in pausa si arrabbiavano e si sfogavano per gli “straordinari che non arrivano, ma non ci aveva anche promesso le divise nuove, Salvini?”. Dunque, quel Salvini non c’è più, sparito in un puff, come i voli di Stato che non potrà più prendere per andare a fare la sua campagna elettorale o al Papeete.

Le cubiste, l’inno nazionale, il Capitano compiaciuto davanti ad alcuni bikini, passati di telefono in telefono. Ma per dire come tutto questo può apparire agli occhi leghisti: il potente Luca Zaia ha pure in gioventù organizzato grandi feste in discoteca, ma da quando è in politica gira sempre elegante, come si deve.

E tornando a Matteo, le sue smaglianti camicie bianche, al momento quasi sparite, in una delle ultime dirette Facebook indossava una triste camicia azzurra con il collo alla coreana, che non dona a nessuno, con ancora le pieghe impresse dalla valigia. E lui portava un che di malinconico addosso, forse era solo l’effetto di una vacanza in montagna senza sprint.

C’è da dire che anche questa volta aveva accanto la fidanzata Francesca Verdini, una bella ragazza che gli vuole bene, nonostante le malignità che lui si affanna a smentire. In tutto questo, insomma, Salvini continua a tenersi la scorta. Ma, al contrario suo, Saviano non gli ha mandato nessun bacione.

 

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