Giustizia

Non è l’Arena, Salvini difende Renzi: “Ho avuto una reazione di schifo”

Matteo Renzi si presenta in procura a Firenze, ma sceglie di non rispondere alle domande dei magistrati che indagano sulla fondazione Open. Ospite poche ore dopo di Massimo Giletti a Non è l’Arena, anche Matteo Salvini decide di commentare la vicenda. E, forse un po’ a sorpresa, il leader della Lega difende a spada tratta l’avversario, dicendosi schifato per la pubblicazione del suo estratto conto e delle chat private.

Salvini difende Renzi

Matteo Renzi si è dunque presentato in procura a Firenze, accompagnato dai suoi legali. Il fondatore di Italia Viva, indagato nel caso della fondazione Open, avrebbe deciso di non rispondere alle domande dei pm e ha però consegnato una memoria difensiva ai pm. “Credo nella giustizia, quindi chiedo giustizia. – si sfoga Renzi – Questa mattina ho incontrato i pm di Firenze che indagano sulla vicenda Open, Luca Turco e Antonino Nastasi. Questo processo politico alla politica resterà negli annali della cronaca giudiziaria come uno scandalo nel quale gli indagati non hanno violato la Legge mentre i Pubblici Ministeri hanno violato la Costituzione”.

“C’è un asse forte tra lei e Renzi?”, domanda a bruciapelo Giletti a Salvini. “No guardi. Da Renzi mi allontana, se non tutto, quasi tutto. – replica secco il leader del Carroccio – Devo dire che quando ho letto gli estratti conto, i messaggi privati e le sue chat whatsapp sui giornali, ho avuto una reazione di schifo”. Mostra tutto il suo disgusto per il modo in cui viene condotta l’indagine contro il suo avversario politico.

“Perché io un avversario politico lo combatto con delle idee. – prosegue Salvini nel suo affondo contro magistrati e giornalisti – Proponendo la flat tax. Proponendo l’elezione diretta dei giudici. Non è da Paese civile leggere l’estratto conto di Massimo Giletti o le chat private di Matteo Salvini su un giornale. Quindi la riforma della giustizia in primavera. E questo grazie alla Lega lo faranno gli italiani col referendum”, conclude. “Chi fa le riforme della giustizia rischia sempre molto”, chiosa sarcastico il conduttore. “È per questo che noi la faremo fare agli italiani”, ribatte caustico Salvini.

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